
29/09/2006
Artist:
GECKO'S TEAR
Album:
Contradiction
Year:
2006
Mi è stato chiesto molto spesso di definire in poche parole che cosa sia il talento. Ebbene ho sovente risposto portando ad esempio artisti più o meno noti per i quali notavo una certa predisposizione a produrre naturalmente ed in modo talvolta istintivo delle opere d’arte.
Ebbene, credo che senza tema di smentita i Gecko’s Tear possano essere di diritto annoverati tra le band con maggior talento tra le nuove leve del progressive-rock Italiano.
La prima volta che conobbi i Gechi, rimasi subito piacevolmente sorpreso per l’affiatamento e la perizia sul palco, nonostante la giovane età, per il buon gusto musicale e per la loro umiltà, unita ad una capacità quasi innata di produrre musica di valore.
Dopo averli seguiti per mesi e mesi eccomi a recensire il loro album Contradiction, primo documento della loro giovane carriera, già comunque pieno di spunti di notevole interesse.
I Gecko’s tear rimangono saldamente ancorati al rock contaminandolo di volta in volta con il jazz, la fusion, il prog, il metal e Zappa (artista che rappresenta di per sé un vero e proprio stile). La formazione è la classica chitarra, voce, tastiere, basso e batteria. Il leader è chiaramente il chitarrista/cantante Claudio Mirone autore della gran parte dei brani ma è giusto anche sottolineare la notevole sezione ritmica (senza l’odiatissima doppia cassa!) e la tecnica molto buona di tutti i componenti della band.
L’amalgama è sapientemente dosato, il sapore complessivo è originale e facilmente riconoscibile, i ragazzi napoletani hanno già creato un loro stile. Questo è a mio avviso l’aspetto in assoluto più importante della loro prima opera.
Altra caratteristica peculiare è che Contradiction non è quasi mai banale pur rimanendo fruibile, ed alcuni brani sono sorprendentemente orecchiabili, canticchiabili e pregni d’ironia.
Ovviamente, come è giusto che sia, qualche punto debole il disco lo presenta ( My Own Shelter rimane a mio parere un brano che nulla aggiunge al valore dell’opera, anzi….), ma mi pare palese considerare Contradiction album di spessore decisamente superiore alla media, con composizioni anche fortemente elaborate e virtuosistiche, tali da far parlare alcuni di RIO.
Questo accostamento non mi trova del tutto d’accordo, in quanto non basta contrappuntare un brano od usare un tempo dispari per fare del Rock In Opposition, senza trascurare il fatto che prima di conoscere certa musica per Claudio Mirone e compagnia RIO era un’attraente meta turistica….
Con ciò intendo dire che meno cerchiamo di etichettare certa musica e meglio è. Ovviamente a volte non è possibile, ma quando si devono adoperare forzatamente delle etichette sarebbe preferibile usarle con attenzione, per evitare di disorientare il pubblico allontanandolo dal possibile acquisto del CD.
Ogni volta che si sente una composizione un po’ storta, sincopata e dissonante, ecco che compare il “bollino” del RIO! Non sapendo che il Rock in Opposition è stato anche e soprattutto un movimento politico e sociale degli anni 70.
Quindi cos’anno gli Henry Cow in comune con i Gecko’s Tear? Ai nostri lettori mi sento di dire poco o nulla….ma credo che possano essere interessanti anche per coloro che amano musica ad alta densità compositiva come quella di Cutler e compagni, basta sentire Agartha (grazie ragazzi! ndr), Suite, Ombelico per capire cosa intendo….
Che altro dire….li abbiamo visti suonare dal vivo all’AltrOck di Sesto (bel banco di prova!). Si sono dimostrati forse ancora meglio di quanto si può sentire sul disco, se avete modo di andarli a vedere non perdeteveli.
La mia unica speranza è che continuino a spingere l’acceleratore sulla ricerca sonora, rinnovandosi e cercando di portare i propri limiti sempre più in alto senza condizionamento alcuno, l’unico modo per continuare a produrre quella strana alchimia fatta di sentimenti, perizia e ….TALENTO denominata ARTE.
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Progressive rock, fusion, prog-metal |
| References |
Deus ex Machina, Zappa, prog-metal scene |
| Vocals |
Substantial use |
| Language |
English-male |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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