
20/03/2003
Artist:
ZARG
Album:
Zaravash
Year:
2002
Sono anni che le produzioni progressive in Brasile si susseguono in modo incalzante, non sempre questo è un fatto positivo, in effetti i lavori delle band brasiliane risultano, mediamente, un po’ stereotipati un po’ monocordi.(Eccezion fatta per i
Cartoon e pochi altri)
Ebbene,
Zarg “Zaravash” è un lavoro che si può tranquillamente collocare all’interno di questo calderone, ma con qualche distinguo.
Innanzitutto questi ragazzi brasiliani dimostrano grande tecnica e l’esecuzione dei brani evidenzia un notevole pathos, a livello vocale e musicale il punto di riferimento è palesemente rappresentato dagli
Yes e ,in parte, dall’heavy-prog(purtroppo).
Carine e ben eseguite risultano le parti acustiche, la ritmica è un po’ troppo heavy per i miei gusti, i suoni sono moderni(con qualche timbrica di tastiera più vintage).
Nel complesso un disco con poca composizione, ma molto groove, pare evidente che gli
Zarg siano un po’ troppo innamorati di se stessi, si ha l’impressione di sentire più una bella jam session prog piuttosto che ad un progetto studiato e ragionato.
Nel complesso il disco piacerà a chi ama sentire grandi assoli di tastiera e chitarra, chi apprezza il prog meno ragionato ma più impetuoso o chi, ahimè, ama i lavori un po’ più tirati.
Etichetta: Progressive Rock Worldwide
Nazione: Brasile