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 02/03/2003
Artist: YOLK
Album: 97
Year:
Un fantastico caleidoscopio musicale di altissimo livello, questo terzo lavoro degli elvetici Yolk. Un album che risulta comunque ancora essere ostico, per chi non ha un orecchio proteso verso l’avanguardia; difficile, complicato, a tratti ironico, raffinato. Se conoscete i due precedenti lavori “dell’albume” (Yolk, appunto) troverete quest’ultimo cd complessivamente più fluido. Gli Yolk fanno un Progressive molto intricato e avanguardistico, ricchissimo di spunti ed influenze che sembrano arrivare, in maniera disorganizzata eppure naturalmente casuale, da tutte le direzioni…riscopriamo infatti lampi che ci ricordano da vicino i Gentle Giant alternasi a momenti di Prog Sinfonico, fanno capolino attimi di introspezione ed esplosioni di energia, con momenti quasi di psichedelica, il tutto strutturato su una base di jazz-rock-alternativo, dalla ritmica frammentata e dal cantato che, in più di un’occasione, è a dir poco particolare, paragonabile a quello dei Samla Mammas Manna. Nell’album si alternano parti acustiche ed elettroniche, con sonorità modernissime che passeggiano a braccetto col sound Progressivo anni ’70. Insomma, resta difficile collocare questa formazione all’interno di un’area del Prog…molto, per alcuni versi fin troppo, originali, sembrano aver assorbito ogni suono per esploderlo anche in questo lavoro in maniera diversa. All’altezza delle aspettative di chi già li seguiva, sicuramente di interesse per chi ha voglia di provare a mettere un piede in un contesto più sperimentale, certamente una formazione di altissimo livello tecnico, gli Yolk non sono più un fulmine a ciel sereno ma una realtà del panorama Progressivo internazionale. Yolk, dunque, sono semplicemente se stessi, da amare o detestare senza possibilità di incertezze. Una curiosità: alcune tracce dell’album sono ispirate a fiabe tedesche. Buon Ascolto!
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Stefano R |
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 19/04/2004
Artist: YOG SOTHOTH
Album: Yog Sothoth
Year: 1984
Yog Sothoth, ovvero una delle creature più terribili ed affascinanti protagoniste della saghe di H.P. Lovercraft, maestro e caposcuola indiscusso della letteratura orrorifica contemporanea, erede di autori come Poe o Hodgson, di cui fece sintesi migliorativa, sublimandone e perfezionandone l’ispirazione. Cosa quindi attendersi da questi francesi se non musica sinistra ed inquietante? …effettivamente le nostre aspettative vengono soddisfatte, anche se, in primis, va detto che la base su cui poggiano i brani di questo disco risulta inaspettatamente costituita da avant-jazz di scuola francese, appena “sporcato” con atmosfere magmiane (rilette in chiave sicuramente più colta rispetto a Vander e soci), suonato brillantemente da musicisti assai dotati, ed arricchito da un notevole lavoro di archi e fiati che permette di recuperare ed innestare significativamente sulle premesse suddette forti influenze di classica contemporanea: siamo quindi in presenza di una variante meno frequente rispetto alla situazione più usuale per tanti “alternativi” della scuola franco-belga più scura (Univers Zero, Art Zoyd, Vortex…) in cui la classica contemporanea si pone come fonte d’ispirazione di gran lunga dominante se non unica. I brani alternano parti complesse, fortemente strutturate e premeditate, a passaggi meno composti, dedicati all’improvvisazione su canovaccio, comunque assolutamente mai banali, scontati o semplificativi. La strumentazione adottata, accanto a batteria, contrabbasso, piano, fiati ed archi, chiaramente dominanti, contempla anche delle tastiere, usate molto parcamente, e viene integrata da vocalizzi femminili, innalzanti il tasso complessivo di inquietudine musicale. Un disco ricco di personalità e qualità, purtroppo per ora ancora non ristampato su cd. Non c’è trippa per i puristi sinfonici, da evitare da parte degli amanti del prog più solare e meno dissonante, vivamente consigliato a tutti gli altri. …dimenticavo: la solita pornobambola usata a chi individua l’oggetto fotografato in copertina (mi raccomando, scrivete ad Agartha, non alla Carrà!) ANNO: 1984 ETICHETTA: CRYONIC INC. CATALOGO: MAD 3010
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Avant-jazz/Zeuhl
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| References |
France jazz/RIO school
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| Vocals |
None |
| Language |
None |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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ruggero |
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