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 10/02/2003
Artist: BLEZQI ZATSAZ
Album: The Tide Turns
Year: 2002
Dopo una lunghissima gestazione, ecco il nuovo lavoro dei brasiliani Blezqui Zatsaz, il precedente "Rise and Fall Of Passional Sanity" risale infatti al 1991.
Blezqi Zatsaz è un progetto del tastierista Fabio Ribeiro, ed infatti anche in questo album sono le tastiere a farla da padrone.
Gli ingredienti sono gli stessi di "Rise and Fall...", pezzi totalmente strumentali iper-sinfonici con dialoghi continui tra chitarra e tastiere, suoni molto pomposi ed epici in uno stile che ci può far assimilare la band brasiliana ai gruppi sinfonici giapponesi o agli ungheresi Solaris.
Niente di nuovo o di originale ma comunque ben fatto, personalmente una cosa che non apprezzo molto di questo CD è la ritmica, la batteria è campionata e questo secondo me penalizza molto le composizioni.
Nel complesso comunqe posso dire che chi ama il prog sinfonico-tastieristico ed ha apprezzato il primo lavoro di Ribeiro e compagni apprezzerà certamente anche "The Tide Turns".
Nazione: Brasile
Etichetta: Record Runner
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Marinone |
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 10/03/2003
Artist: BI KYO RAN
Album: Anthology vol.I
Year: 2002
I Bi Kyo Ran sono una delle più importanti band di rock progressive giapponese; Formatasi alla fine degli anni 70, la band suona un prog energico ispirato dai King Crimson del primo periodo,atmosfere tese e nervose, ritmo aggressivo scandito da batteria frazionata e da il basso sempre in primo piano, motivi incalzanti e ossessivi, ma alternati con pezzi delicati e romantici, dove ci coinvolgono in delicate atmosfere con l’uso ampio e generoso di mellotron,violino, archi e flauto. L’album recensito è una raccolta dei brani più belli della prima produzione rieseguiti con maestria e intensità, produzioni sia interamente strumentali, che cantati in lingua giapponese, che ci introducono a questi mostri sacri del progressive giapponese. Edizione Digipak della Gohan records molto bella e curata, con i loghi della band in rilievo, Libretto interno in bianco e nero con testi e note in giapponese. Come tutte le edizioni giapponesi sono di difficele reperibilità e costose: se vogliamo centellinare questo genere di acquisti, l’album dei Bi Kyo Ran è più che consigliato.
Nazione : Giappone
Etichetta : Gohan Records
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Lele |
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 19/03/2003
Artist: BERNE TIM
Album: Open, coma
Year: 2002
Quattro brani di jazz fortemente d'avanguardia (per un totale di 2 ore, 28 minuti e 7 secondi) eseguiti live dai virtuosi elementi della Copenhagen arts ensemble capitanati dal nostro (mio) eroe del momento: Tim Berne. Perché un disco di jazz (anche se vi garantisco che il termine è assolutamente limitativo, per alcuni aspetti addirittura fuorviante) su di un sito dedicato al progressive? Perché questo disco di jazz in senso canonico non ha quasi nulla, perché le quattro suites che lo compongono sono assai poco improvvisate e molto composte (rispetto allo standard medio del genere), perché la musica è ricca di idee geniali ed ardite, perché le influenze presenti vanno dall'avanguardia al rock (in senso lato) dalla classica contemporanea al canterbury più colto (Henry Cow ed affini), creando a mio parere un meraviglioso ibrido sonoro con tutte le caratteristiche necessarie per essere considerato "progressivo", ovviamente in senso letterale, non storico. In piena epoca di semplificazioni Pop-post-rock, di clonazioni di già sbiadite copie dei classici, di pietose prestazioni di vecchi dinosauri nostrani senza più nerbo e dignità artistica, appropriarsi di questo doppio CD potrebbe essere un'esperienza in grado di amplificare e non mortificare la vostra sensibilità musicale; detto questo, per onestà aggiungo che non si tratta di una sfida per tutti: arrivateci gradualmente, magari affrontando prima dischi come Low Flying Aircraft (vedi relics), Metropolis di Mike Westbrook o qualcosa del periodo elettrico di Miles Davis. Fateci sapere.
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Ruggero |
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