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01/08/2005
Artista: THE UNDERGROUND RAILROAD
Album: The origin of consciousness
Anno: 2005

Progressive signori, con la P maiuscola: un CD di ottima fattura, composto con mestiere, ben suonato, frizzante, ricco di idee varie e piacevoli. I "The Underground Railroad" sono un gruppo i cui meriti non credo siano stati sufficientemente evidenziati, specialmente alla luce della fatto che, verificando le nuove pubblicazioni, per trovare prodotti per cui valga la pena spendere tempo e denaro dobbiamo sempre più frequentemente osare verso territori di confine, accostandoci a lavori semplicemente imparentati con il nostro genere preferito. "The origin of consciousness", questo il titolo della seconda fatica di questo combo statunitense, ci propone una miscela di progressive classico dai toni talvolta romantici, altresì ricca di chiaroscuri che arrivano non di rado a concretizzarsi in velleità accostabili al R.I.O. più melodico (ma è solamente un'influenza, fra l'altro non delle più evidenti...), colma di riferimenti jazz-rock (in particolar modo Bill Pohl suona molto "alla Alan Holdsworth"), amalgamata con grande misura ed equilibrio. La composizione, armonicamente ricca, impreziosita da valide linee melodiche e ritmicamente ben supportata (il drummer ed il bassista, pur senza impressionarci, paiono comunque gregari di discreto livello), si rivela un costrutto intelligentemente pensato da professionisti che, oltre ad avere buone intuizioni, sanno valorizzare l'insieme grazie al loro grande mestiere.
In evidenza per l'ottima tecnica individuale le due menti del gruppo: Kurt Rongey (buoni anche un paio di suoi dischi da solista) ed il già citato holdsworthiano Bill Pohl.
La produzione pare sufficientemente curata e rifinita, malgrado personalmente trovi le sonorità un po' troppo "moderne" e sintetiche per i miei gusti personali.
Cosa aggiungere, non siamo di fronte ad un capolavoro assoluto, non abbiamo scoperto un gruppo che apre nuove strade al nostro bistrattato genere, ma possiamo sicuramente applaudire questa validissima band che contribuisce comunque a tener alta la bandiera del progressive. Lunga vita ai T.U.G.
Consigliato.

GENERAL REFERENCES
Genre
pogressive with jazz rock influences
References
Their 1st CD/Kurt Rongey "That was propaganda"
Vocals
Moderate Use
Language
English/Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent


Ruggero  
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