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17/05/2006 16.27.13
HERON PROG VOLUME 1

COMUNICATO STAMPA

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROCK PROGRESSIVO A
NOVARA il 2 GIUGNO

HERON PROG VOLUME 1 e' il nome del Festival di Rock Progressivo che si svolgera' a Novara, nella sua prima edizione, il 2 giugno 2006.

Il festival cade in un momento in cui si sta riscontrando un crescente interesse verso il 'Rock Progressivo', in tutto il mondo, con una particolare attenzione alle band italiane, sia a quelle storiche come PFM, New Trolls e Arti & Mestieri, freschi reduci da entusiastici riscontri in Giappone, Corea e Messico che alle 'nuove' band, nate discograficamente dagli anni 90 in avanti, come il 'Castello di Atlante', che dopo aver partecipato con gli stessi 'arti & mestieri' al Baja Prog Festival, in Messico, nel 2004, quest'anno si presenta al 'Prog Sud Festival' a Marsiglia, il 25 maggio ed al 'Poseidon Festival' in Giappone, quest'autunno.

Heron Prog presentera' dunque, reduci dalle loro diverse esperienze internazionali, 'arti & mestieri' e 'Castello di Atlante' ed altre 2 band molto interessanti, ossia gli italiani 'Calliope', anch'essi parte del movimento "new Prog' come il 'Castello di Atlante', creatosi negli anni 90 e che come loro si sono creati una considerazione 'fuori dai confini nostrani', e che debuttano 'live' internazionalmente al Festival Di Tournai, in Belgio, il 20 maggio e i Giapponesi 'Asturias' che presentano il Loro originale "prog cameristico", anch'essi ospiti ricorrenti di festival internazionali.

Gli arti & mestieri presentretanno il loro spettacolo che sara' parte integrante dell'imminente CD' First Live in Japan', registrato dal vivo al teatro' Club Citta' di Tokyo e ritornano a Novara, dopo l'esibizione negli anni 70 quando apparvero nell'ambito di un tour italiano con gli 'area'.
Il Castello di Atlante presentera' ufficialmente il suo nuovo il suo album 'Concerto Acustico', celebrativo di 30 anni di 'vita effettiva e continua come gruppo.
Entrambi i lavori escono in italia su etichetta Electromantic Music (www.electromantic.com) con distribuzione internazionale.
Novara si ripresenta alla grande nel mondo progressive, dunque, con questo promettente inizio, con la speranza di ricreare l'atmosfera di uno dei piu' celebrati appuntamenti 'Progressive' italiani degli anni 70: il concerto al 'Palazzetto dello Sport' di Novara, dei 'jethro Tull' che presentarono in anteprima il loro classico 'Thick As A Brick' in coppia con quella che allora fu definita la 'nuova band rivelazione' del Prog, i Gentle Giant, al loro primo album.
Quella domenica, a Novara, fu una giornata memorabile, tra le piu' importanti in assoluto nella storia del 'Rock Progressivo' in Italia. Sia i Giant Giant che i Jetrho Tull, tanto per 'chiudere il cerchio' di Novara e Prog, sono stati poi 'complici' di avventure live con 'arti & mestieri' negli anni 70 e nel 2000.

Queto VOLUME 1 dell'HERON PROG nasce quindi secondo i migliori auspici e che l'airone (heron), elemento caratteristico della pianura piemontese 'prenda il volo' per un lungo viaggio nel mondo Prog, da quest'anno in avanti.
La manifestazione apre la rassegna 'GIOVANI ESPRESSIONI 2006' organizzata da 'Staff Millenium' con il patrocinio del Comune di Novara.

Direttore Artistico PAOLO FERRAROTTI

HERON PROG VOL. 1
Novara
Parco Caduti di Tutte le Guerre (vicinanze Stazione F.S.)

2 Giugno 2006
inizio: ore 17

INGRESSO LIBERO

ORARIO PREVISTO
(orari da confermarsi con prossimo comunicato stampa e/o rivolgendosi a: info@giovaniespressioni.it)

dalle 17 alle 18 = Castello di Atlante
dall 18 alle 19 = Intermezzo 'Prog Creativo' a sorpresa
dalle 19 alle 20 = Calliope
dalle 20 alle 20.45 = pausa
dalle 20.45 alle 21.45 = Asturias
dalle 22.30 = arti & mestieri

Per maggiori informazioni
www.giovaniespressioni.it
info@giovaniespressioni.it

Marcello Marinone  
10/05/2006 14.56.07
Pau Brasil Retrospective

Eccoci nuovamente a discorrere amabilmente di artisti provenienti dal Brasile, paese per la cui musica, devo ammetterlo, ho da sempre avuto preconcetti negativi; nel mio immaginario (e credo un po' anche in quello collettivo ...perlomeno riferendosi all'ascoltatore medio) sino a poco tempo fa alla voce "musica brasiliana" corrispondevano connotazioni come lambada, saudade, salsa, samba, spiagge, carnevale, Rio (... la città, ovviamente) e chiappe mulatte in movimento, il che ovviamente "it's not our cup of tea" per dirla con detto britannico (chiappe a parte...).
Bene, oggi il mio approccio è totalmente differente, grazie alla conoscenza probabilmente tarda (ma "better late..." per dirla alla Happy the man...) di artisti come Arrigo Barnabe, Orquestra Itibere Familia, Hermeto Pascoal, Armazem, Grupo Um o Egberto Gismonti, tanto per citarne solo alcuni dei migliori, ed i miei sistemi di monitoraggio vanno subito in preallarme quando incontro su qualche sito di fiducia descrizioni accattivanti di realtà carioca dedite a musica alternativa. Ferma restando l'opportunità di approfondire la discografia degli artisti citati sopra come esempio, vorrei spendere quattro righe per un gruppo a mio parere eccezionale: Pau Brasil, ovvero un progetto aperto, nato nel lontano 1978 ad opera di un manipolo di strumentisti sensazionali con l'intenzione di sintetizzare in un'unica esperienza le diverse anime della musica brasiliana, variegate, a volte diverse e contraddittorie, sempre interessanti nella loro espressione più colta, rileggendo il tutto con spirito innovativo, sperimentando nuove soluzioni in continuità con le proprie radici. Oltre ad alcune collaborazioni con altri artisti della scena carioca, la discografia principale del gruppo vede i seguenti titoli:

"Pau Brasil" (1983)
"Pindorama" (1986),
"Cenas brasileras" (1987)
"La vem a tribo" (1989)
"Metropolis tropical" (1991)
"Brasil musical" (1996, con il grande Pascoal)
"Babel" (1996, con cui i Pau Brasil vincono il premio Sharp, il Grammy brasiliano, nella categoria "best instrumental group").

I principali protagonisti di questa avventura musicale sono Lelo Nazario, Rodolfo Stroeter, Paulo Bellinati, Teco cardoso, Nenè, Ze Eduardo Nazario e Marlui Miranda. Parlando della loro musica voglio riferirmi in particolare a due dei loro migliori dischi, quelli che possiedo e ben conosco: "La vem a tribo" e "Metropolis tropical", probabilmente le punte di diamante della loro produzione e, manco a farlo apposta, in assoluto i più difficilmente reperibili, essendo stati realizzati inopinatamente (per il fruitore) da due etichette minori non specializzate nel genere (rispettivamente la GHA, label belga dedita alla classica, e la DIVINA COMEDIA di Parigi).
Entrambi i dischi meritano 10 e lode (...malgrado abbia lasciato la scuola da diversi anni mi è rimasto il complesso del voto...), anche se personalmente preferisco per un'inezia "Metropolis Tropical" a "La vem a tribo"; due grandissime opere di etno avant jazz, dense, composte, per nulla improvvisate, ricche di soluzioni innovative (alle classiche sequenze armoniche della tradizione brasiliana si affiancano combinazioni mutuate dall'avanguardia e dalla classica contemporanea, accanto alle sambe si trovano ritmi dispari alieni ad ogni etnia latina...), mai scontate anche nei passaggi più canonici dove emergono le radici e la tradizione, tecnicamente ineccepibili, ben eseguite ed ottimamente incise, con momenti allegri ed altri dall'umore triste, comunque emozionanti e coinvolgenti, ...indiscutibili.
Stiamo parlando di musica fuori dal tempo, che non soffrirà mai i propri anni; d'altro canto, volendo, questo può anche essere letto come l'effettivo unico limite di questo genere (visto che come tale credo sia ormai definibile): non credo che questa formula oggi abbia ancora molto da dire, a meno di nuove commistioni che, però, generando alchimie totalmente differenti, porterebbero a musica diversa, ad altro... ma a noi va bene così: non chiediamo a Pascoal, Nazario ed ai loro compagni di merende di dire qualcosa di totalmente innovativo, ma semplicemente di emozionarci con la loro magia ed il loro talento.

Ruggero  
28/04/2006 14.18.50
ALEC K. REDFEARN AND THE EYESORES EUROPEAN TOUR 2006

Aprile/Maggio 2006:


4/28 – Numegen (Onderbroek)
Van Broeckhuysenstr 46
Tweede Walstr 21
Nijmegen
http://www.grotebroek.nl

4/29 – Louvin La Neuve (La ferme du BiÈrau)
FERME DU BIEREAU - 3 scavee du Biereau - 1348
Louvain-la-Neuve
Belgique
Phone: (xx32) 10 45 01 44
www.corps-et-logis.agora.eu.org

4/30 – DEN HAAG (scsi Morlock)
schouwburgstraat 2
Den Haag, Netherland
Phone: 070 3699110

5/2 – Liges (La Zone)
Rue MÈan 27
LiËge 4020
Belgique
Phone: 32 4 341 07 27
www.lazone.be

5/3 – Rotterdam (ACU)
ACU
voorstraat 71
3512 AK Utrecht
Netherland
Phone: (0031) (0)30231 45 90
www.acu.nl/

5/4 – Utrecht (Worm)
achterhaven 148
Rotterdam, Netherland
Phone: 00 31 10 4767832
www.wormweb.nl

5/5 – Lille (Malterie)
La Malterie
42 rue Kulmann
59000 Lille
France
www.myspace.com/mohameddali

5/6 – Cherbourg (Rencontres La Terra Trema)
Le VOX, avenue de Paris
50100 Cherbourg-Octeville
Phone: 00 33 628068224
www.laterratrema.com

5/8 – Paris (La Miroiterie)
La Miroiterie
88 rue de MÈnilmontant
75020 Paris
Phone: 00 33 620336891
http://orgakliton.ouvaton.org/

5/10 – Marseille (La Machine Coudre)
La machine coudre
6 rue Jean Roque
13000 Marseille
www.lamachineacoudre.com

5/11 – Milano (TroK!)
Cascina Autogestita Torchiera
Piazzale Cimitero Maggiore, 18
Milano
http://www.opb.org/programs/music/playlist.php?d=2006-04-15

5/12 – Venezia (Centro Stabile di Cultura)

5/13 – Forli (Area Sismica)
http://www.areasismica.it/areasismica/
info@areasismica.it

5/17 – Winterthur (Kraftfeld)
Kraftfeld, Lagerplatz 18,
CH-8400 Winterthur
Phone: 0041 52 202 02 04
www.kraftfeld.ch

5/18 – STRASBOURG (Le Molodoô)
Le MolodoÔ
16 rue du ban de la Roche
Strasbourg
www.lemolodoi.net


Marcello Marinone  
 
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