Home 
Philosophy 
News 
Reviews 
Relics 
Interviews 
Retrospectives 
Concerts 
Links 
Forum 
Contacts 

06/03/2003 15.45.30
SOFT WORKS News

In uscita il tanto atteso album del supergruppo:
DEAN HOLDSWORTH HOPPER MARSHALL
SOFT WORKS
"Abracadabra" (annunciato per Marzo 2003), sul sito della Moonjune records http://www.moonjune.com/, potete ascoltare alcuni sample

Marcello Marinone  
06/03/2003 15.36.23
Flame Dream

albums (solo su vinile) :


Calatea (1978)
Elements (1979)
Out in The Dark (1980)
Supervision (1982)
Travaganza (1982)
8 On 6 (1986)

Singoli :
Nowhere To Go/Sun Fire (1980)
Race My Car/Stay With Me (1983)
In The Heat Of The Night/Make It Real (1986)


Iniziamo il nostro viaggio nei meandri del prog “minore” (solo per diffusione, non per contenuti), con questa band Svizzera, autrice sul finire degli anni 70’ inizi 80’ di ottimi e coraggiosi album su Vertigo.
Indubbiamente coraggiosi questi ragazzi elvetici, produrre musica progressive in quegli anni non era sicuramente raccomandabile, in quel periodo spopolava la disco-music, il pop e il punk, ed i gruppi di rock “colto” erano una specie in estinzione.
Il nucleo portante del gruppo era rappresentato da Peter Furrer alla batteria, Peter Wolf al flauto, sax e voce,Urs Hochuli basso e voci, Roland Ruckstuhl alle tastiere(autore principale dei brani dei Flame Dream). Il quartetto veniva coadiuvato sporadicamente da un chitarrista(in Calatea, Urs Waldisphul, in Out in the dark: Dale Hauskins) ma a onor del vero nelle loro composizioni non c’è mai stato troppo spazio per le chitarre , sostituite in gran parte dal sax e il flauto, il cantato era in inglese e ricordava un po’ la timbrica di Nick Barrett(Pendragon).
La ritmica era frazionata, virtuosa, molto intricata.
I Flame Dream ci proponevano un prog sinfonico di gran livello, troviamo riferimenti ai grandi: Camel, Genesis, Yes, Gentle Giant, UK. Ma senza mai sembrare spudoratamente dei cloni di questi gruppi, nelle composizioni troviamo soluzioni personali che davano al loro sound un impronta decisamente più originale.
I dischi più validi sono sicuramente i primi due: “Calatea” e “Elements”
I più maturi e complessi nonché meno sfacciatamente riferibili ad altre sonorità già sentite in lavori di altri gruppi prog degli anni 70.
“Out in the dark” , rimane un validissimo disco, con un’unica pecca le composizioni sono molto Genesis-oriented, non che questo sia un difetto a priori(molti lo ritengono il loro miglior album), ma se devo dare un giudizio oggettivo rimane un lavoro più “canovacciaro”(passatemi il termine) rispetto ai primi due.
“Supervision” rimane ancora un discreto album, con qualche sonorità UK e qualche strizzata d’occhio di troppo al pop (la ritmica è un po’ anni 80) . Rimane comunque nel complesso un disco molto ben suonato con qualche lampo di genio tra le righe.
Purtroppo gli album successivi denunciano un declino compositivo notevole, sconfinando in un pop d’autore ben suonato ed eseguito, ma nulla più.
Purtroppo non esistono ristampe di questi album, quindi se volete ascoltare queste gemme dovrete procurarvi i vinili originali su Vertigo.
Qualche anno fa non era molto complicato reperirli, ora potrebbe essere più difficile anche perché c’è sempre meno gente che vende i vecchi 33 giri.
Il disco sicuramente più raro è Calatea, qualche anno fa si trovava ad un prezzo di circa 70.000 lire.(Ora credo a molto di più)
In conclusione posso dire che i primi tre album dei Flame Dream sono da considerarsi fondamentali in una collezione di prog-sinfonico che si rispetti(io personalmente inizierei da Elements)Supervision non è essenziale, per i restanti lavori lasciate pure perdere.
Buona ricerca e, ovviamente, buon ascolto!

Marcello Marinone  
05/03/2003 23.07.55
Fabio Zuffanti News

Riceviamo e pubblichiamo da Fabio le seguenti news sulle sue molteplici attività artistiche:

laZona
laZona si forma nel gennaio 2002 per volere di fabio zuffanti, stefano marelli, agostino macor e marco cavani, parti integranti dal gruppo rock progressivo / sperimentale finisterre
con il progetto laZona i quattro musicisti danno vita ad un esperimento musicale che unisce le atmosfere psichedeliche e dilatate care a certa musica tedesca dei primi anni 70 ( can, amon duul, tangerine dream ) a certe soluzioni proprie dei primi pink floyd miscelando il tutto con le sonorità delle ultime leve del cosiddetto post rock ( mogwai, godspeed you black emperor, etc.. ) .
il cd in uscita è basato su un lungo pezzo suddiviso in quattro sezioni completamente improvvisato in studio avvalendosi del prezioso apporto del trombettista michele nastasi, proveniente dagli psychonoesis.
Il CD è disponibile dal 7 febbraio 2002 su etichetta mellow records
laZona

stefano marelli: chitarre, e-bow, effetti, archetto
agostino macor: minimoog, mellotron, sintetizzatore crumar, theremin
fabio zuffanti: basso, pedali, effetti armonici
marco cavani:percussioni
michele nastasi: tromba
www.zuffantiprojects.com/lazonaweb



la maschera di cera IL GRANDE LABIRINTO

Il nuovo lavoro de LA MASCHERA DI CERA intitolato IL GRANDE LABIRINTO uscirà il 15 marzo su etichetta Mellow Records e conterrà 6 pezzi per più di un'ora di musica.
questa la tracklist:
IL VIAGGIO NELL' OCEANO CAPOVOLTO parte 1
IL GRANDE LABIRINTO
IL CANTO DELL' INVERNO
AI CONFINI DEL MONDO
IL VIAGGIO NELL' OCEANO CAPOVOLTO parte 2
LA CONSUNZIONE ( bonus track )
questi i musicisti coinvolti:


ALESSANDRO CORVAGLIA. voce
AGOSTINO MACOR. tastiere, chitarre
ANDREA MONETTI. flauti
FABIO ZUFFANTI. basso, bass pedals, chitarre
MARCO CAVANI. batteria

ospiti:

NICK LE ROSE.chitarre
ANTONELLA TROVATO.oboe
NANI TUDOR.flessibile
CRESCENZO AMODIO. martello pneumatico
ROBBO VIGO. protools, suoni

Il nuovo lavoro si differenzia in parte dal primo CD uscito lo scorso anno in quanto, pur restando in un ottica musicale di stampo progressivo Italiano primi anni '70, tenta di slegarsi dalla celebrazione e omaggio che era stato fatto con il primo lavoro per cercare il più possibile una strada autonoma e personale. Il suono è in parte più duro e oscuro e c'è una maggiore varietà strumentale sia da parte dei componenti del gruppo sia servendosi dell'apporto degli ospiti esterni ( chitarra, oboe, etc.. ).
IL GRANDE LABIRINTO non è un concept come il precedente album ma c'è un sottile filo conduttore che lega le canzoni: quello della ricerca per liberarsi dalle proprie costrizioni interne o esterne e cercare la propria strada e la propria libertà in autonomia e senza condizionamenti di sorta.


LA MASCHERA DI CERA ( + guests ) in concerto
Sabato 26 Aprile - Boville Ernica ( Frosinone ), Pub Hot Ice
www.zuffantiprojects.com/mascheraweb


FINISTERRE
Rinnovato il sito dei Finisterre. Presto novità sulle attività future del gruppo.
www.zuffantiprojects.com/finisterreweb


Marcello Marinone  
 
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142  >> 
 
Switch to Italian Version
Username

Password
Subscription
 
Artist
Studio CD
Double
Single
DVD
Solist
Live
Bootleg
Relics
Year
Event
No Events