
16/09/2003 12.26.26
La replica di Franz
Pubblichiamo, per diritto di replica, la versione integrale della lettera che ci ha inviato Franz Di Cioccio:
Faccio il musicista da quando avevo 17 anni. Col tempo ho imparato che, oltre al talento, il fuoco sacro che brucia dentro ogni artista, lo studio continuo e le capacità individuali, ci vogliono anche una serie di circostanze, per così dire, fortunate. Se e quando si incontreranno, non è dato di sapere: l’unica certezza è che bisogna individuarle e coglierle, altrimenti rimangono solo circostanze e… bisogna aspettare un altro giro (sempre che arrivi).
Quella di domenica 21 settembre a Vercelli è un’opportunità, una delle tante, ma di fatto è una di quelle occasioni, che si è concretizzata in pochi giorni, per tre gruppi che stimo e per i quali ho deciso di impegnarmi.
Penso sia giusto che loro colgano questa opportunità, perché altrimenti sarebbe un’occasione sfumata nel nulla.
Non trovo nessun conflitto con la Progvention di Mezzago, appuntamento programmato da tempo con artisti e iniziative molto interessanti, anzi ritengo che, se si parla di due eventi nella stessa sera e nella medesima area musicale, significa che c’è fermento, che la musica “non di plastica” ha ancora forza. Anche se da qualche parte si vuole vedere della conflittualità fra i due appuntamenti, la cosa dal mio punto di vista è molto semplice. Io quella sera a Vercelli suonerò con PFM (data programmata da tempo). Il Comune ha richiesto musica dal pomeriggio, visto che per Vercelli “Una giornata senza la mia auto” è un appuntamento importante. Ho a disposizione un palco grande, delle belle luci, un ottimo impianto con staff tecnico e tutto il pubblico che deciderà di venire al concerto. Cosa c’è di sbagliato nel voler condividere tutto ciò con altri tre gruppi (anzi quattro visto che il Comune ha aggiunto una band locale)? Perché mai non dovrei dare questa opportunità a ragazzi che vogliono farsi ascoltare da chi ama la musica dal vivo? La musica non è solo fare dischi, è anche esibirsi per crescere, per stabilire quel rapporto simbiotico con il pubblico. Non entro nel merito della crisi del disco, almeno non quando salgo su un palco. Domenica si può fare musica dal vivo e questo per me rimane la cosa più importante, ovvero una buona occasione da condividere con altri musicisti. Così come fecero con me i Deep Purple, Santana, gli Yes, i Poco, i ZZ Top, gli Allman Brothers, i Ten Years After e tanti altri, che mi diedero l’occasione di potermi esibire sul loro palco, io l’ho fatto a suo tempo con altri artisti come Isotope, Finardi, Camerini, Acqua Fragile, Fortis, Branduardi, Arti e mestieri e recentemente Equinox, Cabezas de Cera e Equilibrio Vital. A Pesaro PFM divise il palco con i Genesis, non ancora famosissimi al loro primo tour italiano, proprio per far sì che la serata fosse più ricca di pubblico e di emozioni. Oggi il pubblico è sufficientemente maturo per poter scegliere di andare dove meglio crede, di avere interesse per un tipo di musica senza che lo si metta davanti a dilemmi o a divisioni tra buoni e cattivi pena la scomunica. Partendo dal principio che credo nella libertà delle opinioni, tengo però a sottolineare che queste vadano rispettate solo se rimangono tali, ovvero libere da interpretazioni, senza diventare anatemi o motivo di faziosità. La musica è una delle cose belle della vita: ognuno, se ci crede, faccia la sua parte come vuole, quando vuole, quando può, o sempre. Io sono per la musica e basta. Poi…. ci saranno altre Progvention da seguire, altri concerti da ascoltare, più o meno concomitanti (nella musica dal vivo la concomitanza c’è sempre stata e ci sarà sempre).
Saluto tutti gli amici che saranno a Mezzago (e spero sinceramente che siano tanti), in particolar modo gli organizzatori, gli Yleclipse, i Malibran, I Deus ex Machina e mi auguro che ci siano sempre più occasioni per potersi esprimere con la musica vera, sia per chi la fa, che per chi la segue.