
30/05/2010
Artist:
VEZHLIVY OTKAZ
Album:
Geese and Swans
Year:
2010
Per semplificarci la vita lo si potrebbe definire un bellissimo disco di RIO. Complichiamocela e cerchiamo di chiarirne i contenuti: i Vezhlivy Otkaz producono musica anomala molto probabilmente a causa della tendenza all'autoreferenzialità del mondo di appartenenza, ancora oggi abbastanza chiuso e non facilmente partecipe alla globalizzazione culturale dei nostri giorni.
Partendo da una sorta di jazz etnico cantautorale blusato e progressivo, per nulla banale nella scrittura, molto weird ed originale i V. O. nell'arco della loro carriera hanno aggiunto in modo sempre più evidente elementi di classica dei paesi dell'est, contemporanea ed art rock, perfettamente sposati con le caratteristiche di cui sopra e massimamente valorizzati nell'ultima produzione "Geese and Swans", l'apice della loro discografia. Questo disco ha tutto: originalità, composizione, qualità esecutiva, groove e fascino; l'unico warning dovuto ai lettori é la presenza costante di un cantato in lingua madre che a qualcuno (non a noi) potrebbe risultare indigesto.
Imprescindibile.
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Eastern classic music, european progressive rock, contemporary, ethnic elements, jazz
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| References |
Vezhlivy Otkaz
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| Vocals |
Substantial use |
| Language |
Russian-male |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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