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28/04/2004
Artist: LUSVARDI PIETRO
Album: Animali rari
Year: 2003

Pietro Lusvardi, ovvero il contrabbassista dei Gattomarte ci propone "Animali rari", un disco solista inciso con l'aiuto di Michel Godard (tuba, serpent), Franco D'Auria (percussioni) e la partecipazione di tutti i membri del gruppo originale nel brano "Lama della Patagonia".
Il CD non è certamente di facile fruibilità, trattandosi di avant-jazz cameristico molto scarno nella strumentazione, caratterizzato da una composizione minimale che genera una proposta musicalmente essenziale, portatrice (sana) delle varie idee partorite dalle menti dei partecipanti al progetto (in primis Lusvardi stesso).
Le diverse intuizioni vengono quindi presentate in una nuda semplicità sicuramente prossima allo stato originale all'atto del loro concepimento, volontariamente scevre da qualsiasi barocchismo progressivo di contorno.
Non si tratta di "musica semplificata" o composizioni forzatamente liofilizzate, ma di brani volutamente proposti in forma sintetica, comunque emozionanti anche grazie al sapiente alternarsi di pieni e vuoti di cui la partitura abbonda: evidentemente per l'autore non serviva altro.
Personalmente non amo il minimalismo, mi piacciono gli arrangiamenti pieni e le percussioni frizzanti, ma devo assolutamente riconoscere che, vinta un'ombra di noia durante l'ascolto dei primi brani, ed entrato nell'ermeneutica della proposta, questo cd riesce comunque a piacermi.
Una nota personale: ho apprezzato particolarmente l'originalità e la qualità delle parti percussive.
In conclusione si tratta di un lavoro che probabilmente ammorberebbe la maggior parte degli Agartha-prog-fans all over the world (giusto quella trentina di smelonati masochisti che ci seguono assiduamente; praticamente ci conosciamo tutti per nome ...pochi ma buoni), ma di cui dobbiamo assolutamente riconoscere l'indiscutibile spessore artistico per evitare di commettere un ingiusto torto: consigliato a seguito di un attento ascolto prima dell'acquisto.

GENERAL REFERENCES
Genre
avant-jazz
References
Gatto Marte
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Ruggero  
30/09/2005
Artist: L’ORCHESTRE SYMPATHIQUE
Album: EN CONCERT A LA GRANDE PASSE
Year: 1979

Rieccoci ad elogiare una ristampa realizzata quest’anno dall’etichetta ProgQuébec, che sappiamo essere dedita a salvaguardare e promuovere la migliore musica del Québec. L'Orchestre Sympathique (L’OS) è un quartetto fondato nel 1976. Ne sono protagonisti Jean Vanasse (vibrafono, marimba, gong), François Richard (pianoforte, flauto), Mathieu Léger (batteria), Warren Stolow (basso). Una particolarità dell’OS è l’aver realizzato tre album dal vivo che hanno una buona resa sonora, praticamente di qualità pari ai dischi in studio. Bisogna anche sapere che, curiosamente, agli esordi i nostri hanno incontrato difficoltà ad essere prodotti. Così si sono arrangiati da soli, realizzando autonomamente, con l’aiuto dei fans, questa bellissima prima testimonianza. A sentire “EN CONCERT A LA GRANDE PASSE” non ci si crederebbe, perché è proprio musica per le nostre orecchie! Forse, ahinoi, sostanzialmente non sono poi così tante le cose che da allora sono cambiate nel mondo progressivo…ma per fortuna a La Grande Passe a Montreal, il 10 ed il 14 aprile 1979, c’erano 350 persone che pagarono $10 a testa (tale esborso comprendeva anche una copia della registrazione del concerto, resa possibile con quello stratagemma).
Il disco in oggetto è stato quindi registrato dal vivo e contiene musica interamente composta ed arrangiata da L’OS. L’album dura circa 40 minuti ed è diviso in cinque brani interamente strumentali, di ottima fusion progressive jazz/rock. E’ suonato egregiamente, con passione ed il background di estrazione classica dei musicisti è un evidente punto di forza che ne caratterizza il sound. I pezzi sono melodici, di buon gusto ed hanno come riferimento sonorità affini ai Maneige. Le atmosfere sono raffinate ed eleganti. Gli strumenti, in chiave acustica, sono tutti in ottima evidenza, con il flauto che spesso irradia di sofisticata magia le partiture, le percussioni che lavorano su ritmi diversificati, il pianoforte suggestivo, romantico e jazzy, ed il basso che ben si inserisce nelle composizioni, con brio. Tratti distintivi sono piglio d’accademia e personalità a go go, con armonie positive, frizzanti e momenti simil-sinfonici che si alternano alle sonorità più tipiche del jazz. Si riscontano begli spunti dei singoli, e armonie con aperture ariose e progressive...tutto questo e molto altro in un concerto che farà felici tutti gli amanti della musica progressiva!
A distanza di anni, in occasione dell’edizione 2004 del Festival International de Jazz de Montreal, la formazione si è riunita, con Vanesse e Richard ancora protagonisti. Ciò è un motivo in più per non farsi mancare i dischi de L'Orchestre Sympathique in collezione. Tra questi, il primo album è sicuramente raccomandato a tutti.

Nazione: CAN
Etichetta: ProgQuébec

GENERAL REFERENCES
Genre
fusion progressive jazz/rock
References
Maneige
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Stefano R  
02/04/2007
Artist: LE SILO
Album: 3.27830
Year: 2007

Secondo notevole cd per questo trio nipponico, fautore di una musica abbastanza scarna ma mai povera, veloce con quel piglio che solo i giapponesi hanno, basata sull'apporto di un chitarrista a la Alan Holdsworth (più cattivo e maggiormente legato a matrici contemporanee), un batterista alla Tatsuya Yoshida (ovvero funambolico e straripante), ed una pianista alla Satoko Fujii (meno virtuosa e più portata a legare l'insieme sonoro, credo per scelta). Credo che le indicazioni date siano di per sé già più che sufficienti per i nostri lettori affezionati, quindi, utilizzando una vecchia espressione trita ma efficace, a buon intenditore poche parole.
Da avere.

LABEL/ARCANGELO
CATALOG/ARC-1118

GENERAL REFERENCES
Genre
RIO, AVANT-PROG
References
Ruins, Korekyojin
Vocals
moderate use
Language
Japanese
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Ruggero  
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