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 25/02/2005
Artist: BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
Album: Seguendo Le Tracce
Year: 2005
Credo che l'obiettivo principale di ogni recensore debba essere quello di informare ogni appassionato in merito ai contenuti di un disco ed al termine di una recensione far comprendere chiaramente se il pordotto appena descritto sia da acquistare o meno.
Ma in questo caso mi risulta realmente complicato parlare di un documento di cosi alto valore storico e qualitativo senza lasciar trasparire il mio entusiasmo, vuoi per la passione che provo per il lavoro di una band di indiscutibile spessore e valore artistico, vuoi per i miei gusti che collocano questo storica band Romana nei primissimi posti in un mia ipotetica classifica personale.
Chiedo preventivamente scusa, quindi, se non sarò del tutto asettico ed obiettivo nel giudicare questo CD.
Entriamo nel dettaglio, Salerno, Teatro Verdi, 23 Aprile 1975, era appena uscito l'album omonimo su Manticore cantato in Inglese. La line up quella con Calderoni e D'Angelo alla batteria e al basso, i fratelli Nocenzi alle tastiere, Maltese alle chitarre e tromba e Di Giacomo alla voce.
La band si mostra in una forma strepitosa, le esecuzioni sono impeccabili, arrangiate in modo particolare ed originale, allungate, impreziosite da soluzioni sonore e armoniche che presumibilmente per qualcuno che ha avuto la fortuna di vederli all'epoca non rappresenteranno una novità, ma per chi, come me per ovvi motivi anagrafici non ci è riuscito, rappresentano delle autentiche gemme.
La scaletta raccoglie alcuni tra i migliori brani della carriera del Banco, tra le altre una versione inusuale della "Danza dei grandi rettili", 26 minuti e 15 di "Metamorfosi", "L'albero del pane" (pezzo difficile da sentire in versione Live), "R.I.P." cantata in parte Inglese e in parte in Italiano...
Altro elemento molto importante è rappresentato dalla notevole qualità audio del CD, rimasterizzato in digitale, fattore di primaria importanza quando si acquista un Live d'epoca.
Si tratta di un altro live del Banco, certo, ma "Seguendo le tracce" è un episodio diverso, per certi versi unico, certamente irripetibile.
Un CD essenziale per chi ama questa band e un ottimo inizio per chi vuole cominciare a conoscere l'arte di una colonna del prog-rock nazionale, scoprirà 75 minuti di pura magia! TRACKLIST:
R.I.P 8:58
L'Albero del Pane 5.01
La Danza dei Grandi Rettili 11:31
Passaggio 00:50
Non mi Rompete 6:03
Dopo...niente è più lo stesso 12:36
Traccia II 3:27
Metamorfosi 26:15
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Marcello Marinone |
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 13/12/2006
Artist: BARNABÈ ARRIGO
Album: Missa in memoriam Itamar Assumpcao
Year: 2006
Facciamoci pure del male. In senso buono. 30 minuti scarsi di genialità, classica contemporanea, cori a cappella ed il solito immenso talento compositivo, che diviene anche una firma stilistica per questo grande e poco noto autore. Naturalmente chi non sopporta la classica e la lirica deve starne lontano, perché questo è il registro espressivo usato, pur con immensa originalità. Un grande disco. Cinicamente ci si può quasi augurare che, ogni tanto, si verifichi qualche lutto nella cerchia degli amici di Bernabè, ...no, per carità, ovviamente scherzo.
LABEL: THANX GOD RECORDS
CATALOG: AA0006530
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Contemporary |
| References |
Kagel, contemporary music
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| Vocals |
moderate use |
| Language |
Latin, portuguese/Choir (male/female) |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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Ruggero |
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 11/05/2009
Artist: BETWEEN THE LINES/VIKTORIA MULLOVA
Album: Knots
Year: 2006
Non è facile trovare nella musica contemporanea proposte che uniscano da una parte intelligenza, scrittura «alta» e, dall’altra, una (relativa) facilità d’ascolto, grazie a riferimenti più o meno espliciti al linguaggio del pop e, secondariamente, all’improvvisazione. Il quintetto Between the Notes – che comprende, oltre a violoncello, pianoforte e percussioni, anche chitarra elettrica e sassofono – si pone esattamente su questo filone: Matthew Barley e compagni (fra cui il pianista, Fraser Trainer, firma due brani del cd) sconfinano volentieri dall’ambito «colto», mostrando una notevole dimestichezza (assai rara in ambiente accademico!) con linguaggi e pratiche «eccentriche» rispetto a quelle più consolidate, anche in ambito contemporaneo. Pulsazione, ciclicità e riff rimandano al rock (Jack and Jill, Tangerine Dance), se non addirittura riprendendo direttamente il repertorio del synth pop anni ’80 (Love Action degli Human League!), senza tuttavia sacrificare, anzi in questo modo arricchendo i riferimenti del materiale d’origine, la ricchezza dinamica e l’articolazione di un ensemble «classico». Segnaliamo in particolare la suite che dà il titolo al cd, costruita a partire da testi tratti dall’omonimo libro del controverso psichiatra inglese Ronald Laing. Gli incastri ritmici sono precisi e sfaccettati, impreziositi da una star internazionale del violino come Viktoria Mullova. Echi minimalisti affiorano nella delicata Tangerine Dance, mentre il ritmo torna al centro dell’attenzione in Id e in Lucky. Quest’ultimo brano, come la già citata Tangerine Dance, è un ottimo esempio di «composizione collettiva», in cui i singoli elementi dell’ensemble forniscono il loro contributo al risultato complessivo (una pratica ben lontana dalla «composizione» in senso accademico, e più consona a un gruppo rock). In breve, Knots è un lavoro assai fruibile, ulteriore dimostrazione che il panorama della musica colta attuale è in grado di offrire – ahimè ancora troppo raramente – stimoli nuovi e lontani dal mondo paludato della cosiddetta «accademia».
Between the Lines/Viktoria Mullova
Knots
Sanctuary Records
www.sanctuaryclassics.com
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Francesco Zago |
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