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13/10/2009
Artist: ARANIS
Album: Songs from mirage
Year: 2009

A volte ritornano, …non mi riferisco agli Aranis, combo belga alla terza uscita in pochi anni, ma alle “botte” di adrenalina causa ascolto nuovi dischi come da molto tempo non mi accadeva.
Spettacolare.
Il terzo Aranis è “spettacolare”. Uno dei 50 dischi che mi porterei ad San Quintino se fossi un ergastolano.
Pur senza abbandonarle, ci si allontana dalle pur apprezzabilissime influenze folk (alla Flairck, per intenderci) per “flirtare” con la dark chambre music di scuola belga a la Univers Zero (…che tutti noi ben sappiamo da quali fonti classiche attinga, quindi soprassiedo…).
I contenuti: cori femminili stile “Carmina burana”, densità compositiva venata dal giusto minimalismo di scuola francofona, qualche sferzata di cattiveria, qua e là delle sperimentazioni ed alcuni passaggi più arditi mai fini a sé stessi, …il tutto pervaso da un’ombra di piacevole e crepuscolare melanconia.
Un disco dove cuore e tecnica convivono felicemente ai massimi livelli: di questi tempi una vera rarità.
Dimenticavo: incisione notevole.
Assolutamente imprescindibile.

LABEL: Homerecords
CATALOG 4446058

GENERAL REFERENCES
Genre
Chamber music, RIO
References
Uivers zero, Art Zoyd, Flairck
Vocals
Substantial Use
Language
Female
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Ruggero  
05/03/2010
Artist: AMY X NEUBURG
Album: The secret language of subways
Year: 2009

Voce, archi, percussioni ed effetti elettronici, null’altro (a parte un grande talento), 13 composizioni nel formato canzone, dove la bellissima voce di matrice lirica di Amy, utilizzata del tutto originalmente con piglio rock-avanguardistico, trova un giusto contesto avant chamber, teatrale, a volte addirittura ironico, mai stucchevole o manieristico, sempre e comunque vitale, energico ed ispirato. Musica eccezionale, di sintesi, estremamente piacevole ed intelligente. Tutto in un unico disco che non riesco a togliere dal lettore, e non perché mi si sia guastato il cassetto… consigliatissimo a tutti.

GENERAL REFERENCES
Genre
pop, avant, chamber, contemporary, R.I.O.
References
Vocals
Substantial use
Language
Female/English
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Ruggero Formenti  
20/06/2010
Artist: AREKNAMES
Album: In case of loss
Year: 2010

Gli Areknames (creatura di Michele Epifani) si presentano a noi con “In case of loss”, la loro 3° fatica in studio, che conferma quanto di buono già sappiamo su questa band. Dal primo omonimo lavoro il gruppo, pur proseguendo coerentemente nel percorso di rilettura dei “sapori” e delle atmosfere del miglior protoprog inglese (VDGG and Gnidrolog above all…), si è progressivamente (e come potrebbe essere altrimenti…) sgrezzato, arrivando a creare musica composta in primis con la testa oltre che con il cuore, forse meno emotiva e più cerebrale che in passato, sicuramente molto raffinata ed attenta al cesello del particolare, conservando comunque la “vis” e l’umore dei modelli di sempre.
In sostanza nulla di radicalmente innovativo rispetto a “Love Hate Round Trip”, le stesse emozioni uditive, con un livello compositivo superiore. Già attendiamo con ansia le future evoluzioni.
Consigliato a tutti.

GENERAL REFERENCES
Genre
Progressive
References
VDGG, Gnidrolog
Vocals
Substantial use
Language
English-male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Bruno Fioretti  
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