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 03/09/2007
Artist: SATANIQUE SAMBA TRIO
Album: Sangrou
Year: 2007
Satanique Samba Trio, con un nome così che ci si può aspettare? Avanguardia di matrice jazz, contornata da chiare influenze etniche (giocate frequentemente con sottile ironia e maestria), assai originale, molto schizzato, con parti composte e momenti improvvisati. Un lavoro non certo per ogni gusto, da ascoltare con attenzione in momenti di particolare predisposizione d’animo. Molto più raffinato rispetto alla media delle proposte analoghe in circolazione, ha come unica pecca i 35 minuti di durata, con una scrittura comunque densa a sufficienza per essere più “ricca” di molte proposte dalla durata assai più consistente ma dal contenuto musicale molto più diluito.
Per vostra informazione il loro primo lavoro, Misantropicàlia, 32 minuti di durata, risulta molto più ermetico, oscuro e rumoristico, …una vera colonna sonora di riti terribili ed esoterici a cui non vorremmo mai partecipare.
Consigliato a chi ama le emozioni forti ed intelligenti.
LABEL: Amplitude
CATALOG: (A)007
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
ETNO AVANT JAZZ
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| References |
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| Vocals |
None |
| Language |
None |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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Marcello Marinone |
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 03/09/2007
Artist: EL EMPORIO DE LA IMPERIZIA
Album: El emporio de la imperizia
Year: 2006
“El emporio de la impericia”, cd omonimo: trattasi di gruppo argentino potenzialmente assai interessante; in questo primo lavoro, dopo un primo quarto d’ora dove la musica promette molto (un blend assai gradevole di jazz, tango e RIO con influenze di classica contemporanea, il tutto senza esagerare, con misura e moderazione), i nostri musici si “siedono” leggermente, decelerando e rendendo le composizioni meno avventurose, mantenendo comunque un livello più che dignitoso, senza cadute particolari, e quel dialogo fra i diversi strumenti indice di una composizione attenta, capacità ed un ottimo gioco di squadra. Punto debole: poco convincente la sezione ritmica, troppo “light” ed orientata verso sapori carioca. Un lavoro che, tutto sommato, suona come un “potrei ma non voglio”, più che un “vorrei ma non posso”, comunque degno di attenzione. Consigliato, pur non essendo certamente il disco della vita.
LABEL: BAU Records
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Avant jazz, Tango, RIO
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| References |
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| Vocals |
None |
| Language |
None |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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Ruggero |
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 09/07/2007
Artist: ACCORDO DEI CONTRARI
Album: KINESIS
Year: 2007
E’ uscito “KINESIS” , l’album d’esordio degli “ACCORDO dei CONTRARI”. Ebbene si!..parliamo dell’ultima co-produzione di casa ALTROCK, graditissima sorpresa pre-vacanze. Si tratta di un gruppo bolognese emergente, che sviscera sonorità affini ai DFA, ma con anche altre influenze di spessore, come Area, Mahavishnu Orchestra, King Crimson, Cherry Five, Deus ex Machina, Premiata Forneria Marconi, Frank Zappa, Soft Machine. Nel complesso Kinesis è senza dubbio un sorprendente caleidoscopio musicale, marcatamente personale e maledettamente fruibile ad ogni livello di ascolto. E’ miscela di rock progressive con influenze jazzy e richiami anche ad altri miti ( jazz-rock e contemporanea alla Strawinsky). Risulta piacevolissimo, intenso e profumato di suoni elettrificati a tempi dispari. Le trame progressive delle tracks sono moderne, pulite, essenziali ma ben tradiscono, con garbo e con gran gusto, origini d’ascolto anni settanta. Le composizioni anelano all’infinito-indefinito, risultando ritmicamente molto eleganti. In buona luce ogni strumento (e strumentista), energizzante per definizione. Chitarra, basso, batteria e tastiere, con collaborazioni di sax e violino, si offrono ad un favoloso peregrinare tra le sette note, molto professionale e di alto livello. Ognuno dei 6 brani può vivere di vita propria ed ha una propria personalità, una propria storia. Ciò nonostante, è puro piacere l’ascolto di tutto l’album, che ha senso in sé e per sé. Si va avanti per 44 minuti (tale la durata del cd) immaginandosi anche fantastiche performance live. Il disco è interamente strumentale e la produzione è molto ben curata, come d’uopo trattandosi di un’ALTROCK. In conclusione: ci voleva un lavoro così, a colmare la mancanza e l’esigenza. Il mio giudizio, consiglio spassionato e per tutti, è che è un cd assolutamente da avere!
LABEL: Altrock
CATALOG: ALT003
| GENERAL
REFERENCES |
| Genre |
Rock Progressive / Jazz-Rock
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| References |
Area, Mahavishnu Orchestra, King Crimson, Cherry Five, Deus ex Machina, Premiata Forneria Marconi, Frank Zappa, Soft Machine
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| Vocals |
None |
| Language |
None |
| TECHNICAL
ASSESSMENT |
| Tecnique |
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| Performance |
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| Sound
Quality |
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| EDITOR'S
PATHOS |
| Composition |
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| Feeling |
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| Originality |
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| Rating
levels |
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Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent |
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Stefano R |
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