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15/03/2003
Artista: MINIMUM VITAL
Album: Esprit D'amour
Anno: 1997

I Minimum Vital sono una band francese, caratterizzata dal creare un tipo di musica contaminata da influenze jazz, pop e celtica che, in particolare in questo lavoro, non nasconde la volontà di far muovere la gente, di creare un sound che, idealmente, colleghi il corpo con la mente.

Gli artisti che hanno reso possibile quest’album:

Sonia Nedelec: Voce
Jean-Luc Payssan: chitarra acustica ed elettrica, voce.
Thierry Payssan: Piano, Synths, organo Hammond, voce
Eric Rebeyrol: basso
Charly Berna: percussioni
Jean-Baptiste Ferracci: voce
Peter Acock, Richard Ducros e Joel Versavaud: sax
Freddy Buson e David Raymond: tromba
Jean-Vinaccia Paboeuf: Oboe

Il cd scorre velocemente, con leggerezza ma in modo comunque intrigante ed intelligente, che non fa dimenticare gli arrangiamenti più complessi dei lavori precedenti. La voce di Sonia Nedelec è considerabile una sorta di ciliegina sulla torta che fluidifica ed alleggerisce il tutto, regalando spesso e volentieri emozioni molto romantiche e che ben si sposa col cantato di Ferracci (backing vocals). Le liriche svolgono un ruolo determinante per poter apprezzare completamente il cd, che comunque risulta fruibile anche per chi non mastica il francese.

Musea
FRA 1997

Buon Ascolto!





Stefano R  
16/03/2003
Artista: MORGAN
Album: Nova Solis
Anno: 1972

I Morgan sono il gruppo dell’eclettico e geniale Morgan Fisher, che ha inciso decine di lavori nel corso della sua carriera ma per quanto ci riguarda l’album più interessante è Nova Solis registrato nel 1972 negli studi della RCA di Roma .

Nova Solis è un concept album ispirato ad un viaggio spaziale, una fuga dalla terra alla ricerca di nuovi mondi: composto da quattro brani che vanno a formare un unico lungo pezzo.
La musica assume fin dall’inizio il tema che si trascinerà per tutta la durata dell’album: atmosfere spaziali e sinfoniche che gravitano senza dubbio sulle tastiere di Morgan con uno stile che richiama inevitabilmente gli Emerso Lake and Palmer senza comunque perdere personalità.
Ritmica frazionata, continui cambi di tempo il disco non subisce cali di tono. Bella la voce del cantante Tim Staffel, che ci accompagna e ci culla per tutta la durata dell’album.
Il culmine compositivo è raggiunto nella suite Nova Solis: 20minuti in cui la band riesce ad esprimere al meglio le sue doti e dove le atmosfere spaziali, composizioni improvvisate dominate dal sintetizzatore e le evoluzioni sinfoniche donano all’album un’impronta inconfondibile di genialità.

Il vinile originale, abbastanza raro, gira nei mercatini a quotazioni elevate, nel 2000 è stato ristampato su supporto digitale per l’etichetta inglese Angel Air con un cover differente dall’originale ma il Booklet è completo ed accurato dove si possono trovare le note biografiche e la storia dell’album.
Da segnalare anche la ristampa in vinile della Black Widow del 2001, fedele all’originale.
Il disco è una pietra miliare della scena 70’S , resta un must per gli amanti del progressive sinfonico.

Nazione: Inghilterra
Etichetta: RCA / Angel Air / Black Widow

lele  
02/04/2003
Artista: MUSEO ROSEMBACH
Album: Zarathustra
Anno: 1973

Zarathustra , dei Museo Rosembach, è sicuramente un album fondamentale del Progressive rock italiano storico; Uscito nel 1973, il gruppo riscosse i consensi del pubblico e della critica esibendosi nei maggiori festival Pop in voga all’epoca. Critiche negative, invece, furono alimentate dalla scelta delle immagini shoccanti pubblicate in copertina: a fronte delle foto del busto di Mussolini, a tergo l'immagine di una siringa ipodermica conficcata in un braccio.
Concept basato sulla filosofia del Superuomo di Nietzche l’album si suddive in due parti:
il lato A raccoglie la suite Zarathustra (durata circa 20 minuti, ripartita in cinque atti), il lato B tre brani ben costruiti, intricati, che non si discostano dall'impronta compositiva della suite. Stile molto vario e completo, soprattutto il lato A, caratterizzato da cambi di tempi molto ben sostenuti dalla sezione ritmica. Le melodie sono dettate dalle tastiere, moog e mellotron (sempre in evidenza) che ben si sposano con la voce forte ed imponente di Stefano Galifi. Il risultato è un crescendo di suoni trascinanti e coinvolgenti che sfociano in un finale di grande effetto.
Nella composizione si riconoscono alcune idee compositive della scuola inglese ma lo stile rimane quello del pop italiano che si imponeva sulla scena in quel periodo.
Esistono diverse ristampe in LP e cd di questo storico documento del progressive italiano,
ricordiamo che è appena uscita una ristampa in formato Mini LP della BMG fedele all’album originale

Nazione: Italia
Etichetta: Ricordi / BMG

lele  
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