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22/04/2003
Artista: BIGLIETTO PER L'INFERNO
Album: Biglietto per l'inferno
Anno: 1974

Sempre che abbia senso (essendo il Rock Progressivo parente di primo grado dell'hard Rock), la questione è: si tratta di un disco di Prog fortemente orientato all'hard Rock o è un disco di hard Rock con forti contaminazioni progressive? Ai posteri l'ardua sentenza...(anche se i posteri siamo noi e non ci siamo ancora messi d'accordo). Omonimo del 1974, questo è un album di culto per gli amanti delle sonorità anni ‘70. La band di Lecco ci propone sonorità progressive orientate verso l’hard rock. Tastiere (hammond, moog, pianoforte) e chitarra elettrica fanno da asse portante dell'album senza comunque mai diventare fastidiose o invadenti. Su spunti compositivi interessanti (siamo nel 1974) si intreccia una trama di testo ispirata alla dottrina cristiana (fortemente critica). La ritmica è correttamente dosata e segue il contest, alternando coerentemente parti riflessive a momenti carichi di tensione e drammaticità. L’interpretazione vocale di Claudio Canali è valida e suggestiva, come il suo contributo con il flauto. Da segnalare le tracce “Confessione”, “Una strana regina”, “il nevare”, “l’amico suicida”. L'album è stato ristampato in CD, interessante l'edizione cartonata giapponese.

Dopo questo disco la band realizza “il tempo della semina” , edito da Mellow record soltanto nel 1992.

Successivamente allo scioglimento del gruppo i componenti hanno preso strade diverse: Canali monaco eremita in un monastero di Lecco, Banfi ha inciso musica elettronica, Branchini si è dato alla musica leggera, Mainetti è un fisico e Gnocchi milita nel panorama jazz vantando anche la collaborazione con Franco Mussida nel disco “Racconti della tenda Rossa” (Virgin 1991)

Il Cast:
Giuseppe Banfi: organo, mini moog
Claudio Canali: voce, flauto
Fausto Branchini: basso
Marco Mainetti: chitarra
Mauro Gnocchi: batteria
Giuseppe Cossa: pianoforte, organo

Per chi ama il Rock Progressivo classico orientato all’hard Rock. Per chi, nelle trame dei testi, apprezza la filosofia.

ITA
Trident 1974

Buon Ascolto!

Stefano R  
07/06/2003
Artista: BANZAI
Album: Hora Nata
Anno: 1975

WOW! Qui si va alla grande! Il sound, certo, è quello tipico degli anni ’70… ma ragazzi…c’è proprio tutto: belle aperture progressive, parti romantiche, alcuni richiami Canterbury, chitarre sempre in buona evidenza, sessione ritmica ineccepibile, tastiere come diciamo noi, archi dosati bene…insomma…un gioiellino, uno tra gli album cosiddetti minori che invece minore non lo è affatto…In alcuni passaggi ricorda gruppi come Caravan o Frupp, per quanto i Banzai abbiano creato un sound personale, tutto loro, sinfonico senza risultare banale. Il disco è fruibile da tutti ma, è la sua forza, in grado di soddisfare chiunque, dal porg-nauta più sofisticato all’amante del genere meno impegnato, che apprezza di più il “sentire” delle composizioni che il loro scarno, freddo, analitico smembramento. La voce canta in inglese, è ben dosata e valida. Al primo ascolto il disco lo si beve in un sorso, l’ennesima volta non se ne è ancora scoperto tutto. I Banzai arrivano dal Belgio, uno dei gruppi maggiormente acclamati di prog sinfonico.
Tutte le tracce sono state trasferite in digitale su CD dal master originale nel 1995, Pseudonim Records.

Il cast: Peter Torfs (tastiere, piano, moog, sintetizzatori, voce), Evert Verhees (chitarre acustiche, basso, piano, voce), John Mc O (chitarra elettrica ed acustica, voce), Ludwig Kemat (percussioni, marimba, vibrafono), Erry Fox (batteria e percussioni)

Ospiti: F. Maets (Sax tenore), C. Focant (corni), J. Lasselin (corni), A. Speguel (violini)

Un disco da non perdere (se lo trovate!), indicato per chi ama le sonorità progressive degli anni 70.

Buon Ascolto! Nazione: Belgio Anno: 1975

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Yes-Fruup-Caravan
Vocals
Moderate use
Language
English - Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Good
Click here for the legend
LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Stefano R  
11/06/2003
Artista: BANANA
Album: Aun es tiempo de soñar
Anno: 1979

Chi avrebbe mai detto che dietro un gruppo dal nome Banana si nascondesse uno dei più interessanti album di Prog. sinfonico Argentino.
Il creatore del gruppo e dell’album “ Aun es tiempo de soñar” è Cesar “Banana” Pueyrredon ecclettico tastierista che produsse questo unico episodio di Rock sinfonico, avvalendosi di musicisti musicalmente ben dotati.
Album pretenzioso, raffinato e romantico, dominano i passaggi e gli assoli di tastiere di Cesar.
Lo stile è molto vicino agli autori italiani contemporanei, soprattutto PFM ma riconosciamo anche influenze dello stile britannico, Genesis e E.L.P, nei suoni di tastiere. Le parti vocali sono buone, la voce di Cesar Pueyrredon è molto calda, ma è a tratti invadente ed è sicuramente penalizzata dall’interpretazione in lingua Argentina.
Anche le parti di chitarra, sono molto romantiche e raffinate, senza sbavature o impennate hard, in puro stile Hackett, anche se, a mio avviso, rimangono un po’ in sordina.
La parte ritmica non eccelle in particolari virtuosismi, è sicuramente dignitosa e degna del livello dell’album.
Spiccano per l’interpretazione masicale il brano “Vispera…” di circa dieci minuti con, un intro molto coinvolgente, e “Preguntan al cielo”, il naturale proseguimento del brano precedente.

Formazione:
Cesar Pueyrredon: Tastiere e voce
Juan Gelly/Alberto Bengolea/Pablo Gullot: Chitarra
Fori Mattaldi/Miguel Cerviño: Basso
Jose luis Meniño/Arturo Perona/Toro Martinez: Batteria
Jose Torres Zavoleta: Sax

L’album originale non mi è mai capitato di vederlo in alcuna manifestazione, ne tantomeno in alcuna lista: presumo sia rarissimo.
Il cd è stato ristampato nel 1991 in argentina dall’etichetta Music Hall su licenza Emi Capitol, l’edizione è molto scarna senza alcuna nota sul gruppo ma l’incisione è buona.
Probabilmente si riesce ancora a trovare qualche copia negli Stati Uniti o magari in Italia presso qualche negozio specializzato, la ricerca è sicuramente consigliata.


Nazione: Argentina
Etichetta: Music Hall

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Yes-Genesis
Vocals
Moderate use
Language
Argentina - Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Good
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Lele  
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