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10/03/2004
Artista: UNIVERSAL TOTEM ORCHESTRA
Album: Rituale Alieno
Anno: 1999

Universal Totem Orchestra è una formazione italiana composta da quattro elementi: voce, batterie, basso e tastiere. A questo nucleo, per la realizzazione di “Ritale Alieno”, si aggiunge una fitta lista di strumentisti e vocalist (vedi line up). La collocazione è lo Zeuhl Magmiano di stampo sinfonico ma non parliamo di uno dei molti cloni di Vander e seguito, bensì di un nucleo di lavoro autonomo e personale. Si narra un contest fantascientifico-spirituale, epico e scuro, cantato in italiano ed in “lingua aliena”, tipo quella di Kobaia. Le sonorità abbracciano le linee di confine del Rock Progressive Sinfonico anni settanta, dello Space, dell’Art-Rock e del jazz-fusion, con momenti di richiamo anche ad opere classiche. L’ utilizzo di svariati strumenti sia acustici che non, rende possibili suggestioni musicali complesse. Le tastiere sono sempre in buona evidenza, le sessioni ritmiche impeccabili, le parti vocali sono di spessore. In particolare una bella voce soprano si appoggia bene a cori maschili di sfondo, che alternano momenti aggressivi a parti quasi gregoriane. Anche le chitarre, il violoncello e la viola sono di buon livello e non mancano di mettersi in evidenza, unitamente a piano, sax e a strumenti quali tabla e chitarra antica. La composizione, stravagante e possente, è omogenea, ben ragionata, con armonie intense e a tratti particolarmente scure, espresse con arrangiamenti validi (il disco è del 1999 ma non risente più di tanto del tempo, anzi i richiami agli anni settanta sono di evidente qualità). Tempi dispari, cambi di ritmo, poliritmi irregolari sono ovviamente di casa, anche se qualche momento un po’ troppo ripetitivo sarà maggiormente apprezzato dagli integralisti dello Zeuhl (baluardo di composizioni ossessionanti e ripetitive). Comunque il lavoro è fatto da 6 buone tracce, tutte più o meno lunghe e comunicative (Saturno, per esempio, dura 21:38, Il viaggio di Elric 13:06) che arrivano ad un total time di 66:36. Un buon disco, da avere per chi ama lo zeuhl più classico, non facile ma sicuramente interessante per tutti. Stampato anche in vinile.
Line Up:

Ann Torres Fraile - vocals
UTO Giorgio Golin - drums
Dauno Giuseppe Buttiglione - basses
Marco Zanfei - keyboards

With:

Marco Mauro - lead guitar (2 to 5)
Marcello De Angelis - lead guitar (6)
Giuseppe Saiani - guitars (2 to 4, 6)
Giuliano Eccher - guitars; viola (3)
Francesco Ciech - violoncello (1)
Antonio Fedeli - saxophone (2 & 4)
Gianni Nicolini - tabla (3 & 4)
Giacomo Plotegher - keyboards (2 & 6)
+ 7 additional vocalists


Nazione: ITA
Etichetta: BLACK WIDOW

GENERAL REFERENCES
Genre
Zeuhl - Art Rock Progressive
References
Magma - Carmina Burana
Vocals
Substantial use
Language
Italian - Male- Female
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Stefano R  
27/07/2005
Artista: UPSILON ACRUX
Album: Volucris Avis Dirae-Arum
Anno: 2002

Upsilon Acrux è una formazione interessante, costituita da un trio di base che collabora con ospiti aggiunti. Propongono un tipo di musica complessa, progressiva e molto aggressiva, tanto da farli definire come fautori di brutal-prog. In realtà abbiamo sentito cose molto più brutali per quanto affini, per esempio dai giapponesi Ruins, ben documentati su questo portale. Ad ogni modo, Upsilon Acrux sviscerano brani intricati ed aggressivi che traggono ispirazione dal lavoro di gruppi come King Crimson (uno degli album precedenti si intitolava niente meno che "In The Acrux Of The Upsilon King) e Magma ma in cui si riscontrano anche tracce della filosofia di alcuni grandi innovatori del jazz, tipo Omette Coleman o Albert Ayler. Altri riferimenti, seppure meno espliciti, potrebbero essere Art Zoyd, Henry Cow, Univers Zero, Cassiber. L’asse portante del gruppo, che ha più volte cambiato formazione, ha capacità tecniche di buon livello ed un particolare affiatamento musicale; qualità indispensabili per potersi esprimersi in questo genere musicale senza combinar pasticci. In generale, i rimandi alle sonorità degli anni settanta sono evidenti, per quanto vi siano anche riferimenti industrial

Volucris Avis Dirae-Arum è un album uscito nel 2002 e non facilissimo da recuperare. E’ un ottimo esempio del potenziale di questi arditi esploratori del pentagramma, giudicati da molti come tra i migliori di questo particolare modo di esprimere la musica “in progress” ma che, a mio parere, ripropongono, per quanto in forma personalizzata e onestamente anche piacevole, cose già sentite. I pezzi sono intricati, è interamente strumentale e gli strumenti suonano per il collettivo. La ritmica è valida e piena, la chitarra crea immagini tese e incisive, i moogs regalano momenti suggestivi. C’è del minimalismo compositivo accompagnato da momenti di improvvisazione ragionata. L’elettronica è ben dosata, senza campionamenti esasperati (che se non ti chiami Fred Frith difficilmente risultano interessanti). A parte “Night of Goblin” (cover dei Goblin), tutti i brani sono scritti dagli Upsilon Acrux. La melodia è quasi un optional ma non siamo in presenza di un mero gruppo di fracassoni; a livello compositivo c’è sostanza e le armonie sono equilibrate. Questa caratteristica è proprio uno dei punti di forza della band, che vuole impattare sull’ascoltatore con composizioni cariche, epiche, roboanti e qualitativamente significative.

E’ un disco a tinte scure, di avanguardia, con tensioni e dai ritmi tirati, che nel complesso risulta essere valido. Peccato per la registrazione, non proprio eccelsa, mentre è da segnalare l’accuratezza del packaging della versione CD, con un’immagine in copertina che parla da sola. La versione in vinile è favolosa, con il disco trasparente e la copertina in carta acetata. Il vinile è “Epicene Sound Systems”, il CD è “Planaria Distribution”.

Line Up:
Jesse Appelhans: drums
Derek Burns: drums
Eric Kiersnowski: bass
Nick Lejejs: moogs
Paul Lai: guitar

Buon Ascolto!

GENERAL REFERENCES
Genre
Progressive - Avantgarde
References
King Crimson - Magma - Omette Coleman- Cassiber - Art Zoyd
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Stefano R  
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