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10/05/2003
Artista: PICCHIO DAL POZZO
Album: Camere Zimmer Rooms
Anno: 2001

“Picchio dal Pozzo” è un progetto nato a Genova agli inizi degli anni ’70. Una delle esperienze Progressive italiane più raffinate ed apprezzate anche all’estero, si sono proposti con sonorità border-line tra Canterbury e jazz. Musicisti di grande spessore, hanno realizzato il loro primo album ”Picchio dal Pozzo” nel 1975 e nel 1980 il secondo (ed ultimo) ”Abbiamo tutti i suoi problemi”. Inutile dire che entrambi i dischi (ristampati anche in cd) sono molto rari, però a differenza di molti dischi rari questi due sono anche belli, fatti di musica di qualità. A sottolinearlo l’etichetta americana Cuneiform Records, che ha infatti realizzato nel 2001 “Camere Zimmer Rooms”, album di raccolta di registrazioni inedite, Live in Studio. Un album molto sfizioso e fruibile, per quanto colto. Le influenze musicali spaziano tra King Crimson di Starless & the Bible Black, Zappa, Soft Machine, Caravan, Gong……è musica libera, aperta, senza costrizioni o dogmi di riferimento. Un album in cui è stato fatto un gran bel lavoro di ricerca, estetica innanzitutto, suffragato da una buona ritmica. C’è anche dell’improvvisazione, ragionata e ben dosata però, come un regalo aggiuntivo ad un lavoro fatto di lucidità. Le parti vocali risentono un po’ dell’essere state realizzate tra il 1977 ed il 1980, risultando a tratti limitate dai testi ma la resa sonora non è male. Sono contento che “Picchio dal Pozzo” sia stato rilanciato così alla grande…ne traggano esperienza anche le nostre patrie giovani leve!

Picchio dal Pozzo sono:

Andrea Beccari: basso elettrico, flauto dolce
Aldo De Scalzi: voce, tastiere, chitarre
Aldo Di Marco:batteria, percussioni
Paolo Griguolo: chitarra, clarino, voce
Claudio Lugo: Sassofoni, flauto
Roberto Romani: Sax tenore, flauto

Roberto Bologna: chitarre add.
Giorgio Karaghiosoff: sax, flauto add
Francesco Tregrossi: chitarre acustiche add.

Un album non per tutti. Indicato per gli amanti di sonorità Jazzy e Canterbury, per chi ha il palato raffinato.

ITA
Cuneiform Record 2001

Buon Ascolto!

GENERAL REFERENCES
Genre
 Progressive Music (Jazzy-Canterbury)
References
 Zappa - Soft Machine
Vocals
 Moderate Use
Language
 Italian-Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
 Very Good
Performance
 Excellent
Sound Quality
 Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
 Very Good
Feeling
 Excellent
Originality
 Very Good
Click here for the legend
LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Stefano R  
18/06/2003
Artista: PERCEPTION
Album: Perception
Anno: 1971

Esprimendomi con una contraddizione solamente apparente, posso affermare di aver fra le mani un disco sicuramente proteso verso una sperimentazione jazzistica assai ardita per l'epoca d'uscita, ma contemporaneamente abbastanza datato e chiaramente figlio del suo tempo (un lontano e glorioso 1971). Un lavoro che mesce attitudine all'improvvisazione tipica della musica jazz con momenti in cui emergono evidenti canovacci compositivi "premeditati" e strutturati; volendo azzardare un neologismo siamo quindi al cospetto di un protoavantjazz (...tranquilli non morde) di alta qualità, la cui collocazione storica ne amplifica i meriti, ma che può e deve essere apprezzato anche ad un ascolto decontestualizzato. La formazione di base di "Perception", contempla Siegfried Kessler al pianoforte, Didier Levallet al basso, Jean My Truong alla batteria ed il mitico Jeff (Yochk'o) Seffer ai fiati (il quale, per chi non lo sapesse, oltre ad una vasta e valida produzione solista, è stato membro di formazioni del calibro di Magma e Zao...). La seconda opera del gruppo, l'ottima "Perception & friends" (... da non confondere con le oscenità musicali generate periodicamente da Lucianone Pavarotti), che, come suggerisce il titolo, viene licenziato da una formazione molto estesa, si vocifera esser stata pubblicata in sole 300 copie (1972/ADMI 01). Si chiude con "Mestari", un disco dal vivo del 1974 registrato l'anno precedente.
Chi ama questo tipo di produzioni a questo punto ha già ricevuto tutti gli input necessari per decidere di procacciarsi questo disco (cercate anche il secondo, ancor migliore seppur non facilmente reperibile), chi invece non ha particolare feeling con l'avantjazz lasci ovviamente perdere.
Una validissima ristampa.

Etichetta: MELLOW RECORDS.
Edizione: MMP 415

GENERAL REFERENCES
Genre
Proto-avant-jazz
References
Jazz and avant-garde scenes
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Very Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Very Good
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Ruggero  
02/06/2003
Artista: PRE
Album: PRE
Anno: 1994

Pre: band americana, autori di prog sinfonico di buon livello, dal sapore tipicamente britannico. Nati in USA nel 1972 grazie ai fratelli Al e Larry Collinsworth, ebbero una breve carriera live nel corso del 1973 e si sciolsero nel dicembre di quell’anno, senza riuscire a realizzare alcun disco. Vent’anni dopo, nel 1994, l’etichetta americana ZNR produsse, su suggerimento di Mark Miceli (membro degli Easter Island) il cd che stiamo recensendo: una raccolta di otto incisioni dell’epoca. La voce di Alfred Collinsworth, i passaggi di chitarra elettrica del fratello, gli assoli di tastiere di Brian E. Paulson, ci riportano alla mente l’inconfondibile sound degli YES, anche se, nel complesso, i Pre risultano essere maggiormente romantici e melodici, specialmente in virtù di un ampio uso della chitarra acustica. La sezione ritmica è comunque valida (Steve DeMoss al basso e Dwight Dunlap alla batteria). Il gruppo si esprime al massimo delle proprie capacità tecniche e compositive nelle due suite”Asctic eros” e “ballet for a blindman”. Nonostante alcune cadute di tono e qualche banalità, è un album discreto, meritevole di un posticino nella collezione di ogni amante di Prog-sinfonico.

Nazione:USA
Etichetta: ZNR

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Yes
Vocals
Moderate use
Language
English – Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Good
Sound Quality
Acceptable
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Acceptable
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
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Lele  
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