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21/02/2003
Artista: LANDBERK
Album: One Man Tell's another
Anno:

Se vi capitasse in mano questo CD registrato 10 anni fa, sappiate che tra i lavori dei Landberk è forse il più famoso. E’ un classico svedese anni ’90: atmosfere fredde, oniriche, con tendenze dark. Ben costruita la struttura dell’album, che è comunque ancora attuale, con influenze elettroniche su base acustica e brani che si dilatano nelle sezioni temporali con naturalezza ed armonia a volte un po’ intricata e molto raffinata.

Le strumentazioni: basso, chitarra, voce, tastiere, batteria.

Ritmi e cadenze malinconiche ed ipnotizzanti, su uno sfondo che ricorda a tratti il folk nordico, dal ’92 caratterizzano la produzione dei Landberk ed hanno contribuito alla rinascita del movimento progressivo dopo gli anni bui del precedente decennio.

In questo disco esplodono i colori dei Landberk, uscendo a tratti dallo “spleen baudelaireano” che caratterizza il gruppo, prima con “Time”, brano di apertura “sui-generis” (spumeggiante e rockeggiante, probabilmente il loro pezzo più movimentato) e via via catturandovi fino alla fine, con lunghe pennellate di note che si espandono lentamente in maniera struggente.

Per chi non ama il genere “darkeggiante”, tendenzialmente cupo e fermo, da evitare; complessivamente un buon lavoro, degno di stare nella cdteca di chi, invece, nelle aurore boreali ci sguazza!

Buon Ascolto!
S_ERRE

Stefano Ragazzi  
13/03/2003
Artista: LIFT
Album: Cavern of your brain / Moment of Hearning
Anno: 1975

Band nata a New Orleans nel 1972, il gruppo ha subito diverse evoluzioni, sia nei componeti che stilisticamente.si possono infatti distinguere due periodi compositivi precisi dal 1972/1975, periodo in cui il gruppo ha militato a New Orleans e composto da sei elementi(Basso, tastiere, 2 chitarre, batteria, flauto) e 1976/1979, periodo in cui il gruppo ha militato ad Atlanta.

Il periodo New Orleans è il più interessante dal punto di vista compositivo, vengono eseguiti brani raccolti nell’album Cavern of your brain edito da Syn – Phonic nel 1990: Tre lunghi pezzi ben articolati dove il tappeto di tastiere, mellotron e la batteria guidano l’album in tutto il suo evolversi, bella la ritmica intricata, ottimo il lavoro delle chitarre e del basso , l’accompagnamento del flauto e il cantato maschile. Lo stile non ha diretti riferimenti ai grandi gruppi dell’epoca, ma riusciamo a ricoscere sonorità vicine a Yes e Genesis, pur mantenedo il loro stile personale.

La successiva evoluzione del gruppo è testimoniato sul cd Moment of Hearnig, edito sempre da Syn – phonic nel 2002 :
Questo cd comprende tutto “Cavern“, il brano Perspective apparso sulla compilation Past Present Future nel 1990, più i brani inediti del periodo Atlanta 1976/1979.
La band cambia componeti, ma gli stumenti utilizzati sono gli stessi ad esclusione del flauto che non viene più utizzato.
Si notano decisamente i cambiamenti stilistici del gruppo, arie romantiche e quasi dilatate, ritmica più pacata e voce femminile, molto piacevole.
Lo stile compositivo si ispira al filone Genesis in modo più marcato e la voce della cantante Poppy, le parti di pianoforte e tastiere ricordano i Renaissance.

Per concludere, per chi vuole ascoltare e approfondire la storia dei Lift , è consigliato l’acquisto di Moment of Hearning, che è il CD più completo in circolazione ed è di facile reperibilità in quanto recentemente ristampato: Esiste sul mercato la prima stampa di Cavern of your Brain del 1990 ma è da anni fuori catalogo e circola anche la ristampa in vilnile in LTD 500 copie praticamente introvabile e a quotazioni elevate

Nazione: Usa
Etichetta: Syn-phonic


lele  
19/03/2003
Artista: LOW FLYING AIRCRAFT
Album: Low flying aircraft
Anno: 1987

Siamo nel 1987, il cadavere del progressive storico ha finito da tempo di decomporsi, ma per fortuna la sua eredità non è stata raccolta solamente dai Marillion; il canterbury di fine '70 si è evoluto ed è diventato ancora più colto, copulando con l'avanguardia e generando un nuovo ibrido ostico e cerebrale difficilmente digeribile dal progressive fan canonico. Gli attori di questo episodio discografico noto a pochi sono Dan Maurer, Jim Juhn, David Cross e Keith Tippet (signori, giù il cappello!), il disco è Low flying aircraft, dove, oltre a quanto sopra indicato, vi sono anche spunti jazz-rock, sonorità digitali tipiche degli '80 (però sempre usate con gusto e parsimonia) e qualche citazione percussiva etnica ; il tutto in un brodo compositivo di grande sostanza, sempre teso ed originale.
Un disco per ascoltatori coraggiosi e preparati, ...altrimenti c'è sempre il new prog pronto a consolarvi, no?!

Ruggero  
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