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02/09/2003 13.54.05
Retrospettiva: FRUUPP

Proprio al centro dell’universo Rock Progressive Sinfonico classico gravita, tra la via lattea ed i Genesis, la costellazione minore dei Fruupp. Se siete come i terminator ed oltre allo spazio anche il tempo vi fa un baffo, potrete raggiungere i Fruupp anche passando dal futuro, per esempio dalla nana rossa Marillion.

Scherzi e citazioni a parte, gli irlandesi Fruupp sono stati fautori di un tipo di Rock Progressivo canonico, barocco, fortemente influenzato dal lavoro dei padri putativi Genesis, eppure molto personali. Non sono quindi dei cloni ne una cover band, questo va subito chiarito e la loro costellazione si compone di quattro stelle-album luminosissime, ristampate anche in cd: Future legends, Seven Secrets, The Prince of Heaven’s Eyes, Modern Masquerade. A questi si aggiungono tre 45 giri.

Cos’è il rock progressive dei Fruupp? I loro dischi ci dicono che è composizione Rock Progressive di stampo Sinfonico, genere musicale particolarissimo che ebbe uno straordinario successo negli anni settanta, quasi estinto negli anni ottanta e poi rinato nel decennio successivo. E proprio del sinfonismo del gruppo di Peter Gabriel, Phil Collins e compagni si nutrono i dischi dei Fruupp, band di quattro elementi, strumentazioni tipiche del genere, che trova nella fusione sonora e nel gruppo, più che nei virtuosismi o nell’innovazione dello stile, il proprio punto di forza.

Erano i tempi dei tappeti di tastiere, delle linee melodiche con le chitarre elettriche in evidenza, della ritmica robusta e ruspante, delle ballate più malinconiche e delle suites. Il tutto supportato anche dall’uso dei cori ed archi, rimescolato e rivestito di teatralità, in tipico stile inglese.

Devo dire che chi ama questo genere e stranamente non avesse ancora nel cuore un vecchio amore di nome Fruupp, scoprirà in questi quattro album qualcosa di intenso e bello. Questa band si caratterizza infatti per composizioni pregne di fantasia, leggerezza, poetica e romanticismo. La musica è musica e non solo un prodotto: questo slogan apparentemente banale è la chiave del successo dei Fruupp, i quali non si sono limitati a produrre lavori secondo i dettami della moda dell’epoca ma sono riusciti a creare tracce del tutto personali, in grado di andare al di la di una semplice stagione. Dire che ascoltare un disco di questo tipo sia anacronistico o che il sound sia logoro ed usurato, sarebbe come sentenziare che la musica è da contestualizzare necessariamente in un certo tempo, ben definito…ma allora, con le dovute distanze e proporzioni…forse una sinfonia di Beethoven o un album come “Selling England by the pound” non sono più ascoltabili per il solo motivo di trarne piacere?!? Se fate parte di quelli che la pensano così o se per giustificare l’acquisto di un disco di classico Rock Progressive Sinfonico dovete dire cose del tipo: “mi serve come documento, o per cultura o altre baggianate simili”, state alla larga dai Fruupp, perché sono una bandiera di Rock Progressive Sinfonico anni ‘70. Se invece cercate di capire di cosa parliamo ancora oggi, da dove arrivano tante sonorità che ancora ci vengono fortunatamente proposte nelle reviews, se semplicemente volete ascoltare per vostro puro piacere personale dei buoni dischi del genere in oggetto, il mio consiglio è di attivarvi a ricercare subito questi quattro lavori di un gruppo irlandese, che magari non ha avuto tanta fortuna nelle vendite ma che ancora oggi, con le incisioni di tanti anni fa, è in grado di fare provare sensazioni ed emozioni più che piacevoli. Gli arrangiamenti, avviso, risentono del tempo ma restano comunque ben costruiti e strutturati con stile su armonie interessanti. Scoprirete qualche ingenuità ma anche parecchi spunti brillanti, ricami raffinati. Infine sorprendenti energie e pathos, mai proposti in maniera ostentata e chiassosa ma in modo intenso ed elegante. Ai Fruupp, come al buon vino, l’invecchiamento ha fatto bene, suggellandone carattere, spessore, piacevolezza e personalità.

Storia e Discografia:

1970: nascita del gruppo

1971: il debutto a Belfast, come gruppo spalla di Rory Gallagher.

Luglio 1973: dopo due anni di successi dal vivo in Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia (si parla di oltre 200 concerti), esce il debut album Future Legends, prodotto da Dawn Records. Un album di prog sinfonico e orchestrale, con uso di archi, romantico e fantasioso ma caratterizzato anche da briosi cambi di ritmi ed atmosfere.

Il successo cresce ed il gruppo raggiunge popolarità anche in altre parti d’Europa.

Aprile 1974: realizzano Seven Secrets, sempre in stile Fruupp, quindi con cavalcate melodiche progressive intrecciate a poesia.

Agosto 1974: realizzano The Prince of Heaven’s Eyes, il loro ellepì migliore, spigliato e personale. Questo non essere troppo legato ai dettami della moda del momento ne fa un disco ben godibile ancora oggi. Sempre in evidenza la chitarra di Vincent McCusker, vera anima del gruppo.

1976: la formazione è cambiata: il tastierista Stephen Houston è uscito dal gruppo ed è sostituito da John Mason. Viene pubblicato l’ultimo 33 giri, Modern Masquerade. Si tratta di un buon disco, sempre pregno di atmosfere romantiche, dilatate e sognanti. Si rivelerà però un insuccesso commerciale e porterà allo scioglimento del gruppo.

Note:

LP in vinile: Future Legends è uscito nell’ottobre 1973, Seven Secrets è uscito nell’aprile 1974, The Prince of Heaven’s Eyes è uscito nel novembre 1974, Modern Masquerade è uscito nel febbraio 1975.

45 giri: Prince of Darkness/Annie Austere (Dawn Records, ottobre 1975), Prince of Heaven/Jaunting Car (Down Records, dicembre 1975), Janet Planet/Misty Morning Way (Pye records, 1975)

I CD pubblicati da See For Miles Records contengono tutti una traccia in meno rispetto ai vinili: Songs for a Tought (1992), Future Legends (1996), The Prince of Heaven’s Heyes/Modern Masquerade (1996)

I CD pubblicati dall’etichetta coreana Si-Wan Records e da quella giapponese Teichiku Records contengono tutte le tracce presenti nei vinili ed i testi: Future Legends (1995), Seven Secrets (1995), The Prince of Heaven’s Eyes (1995), Modern Masquerade (1996)

Anche in CD Dawn Sampler (1975, Dawn Records), che include il singolo Prince of Heaven; idem per Dawn Antology (1976, Dawns Records), con altri due titoli di album dei Fruupp

I Fruupp sono:

Stephen Houston: keyboards, oboe, vocals (dal 1971 a Seven Secret)
Peter Farrelly: bass guitar, lead vocals
Martin Foye: drums, percussion, vocals
Vincent McCusker: guitar, vocals
John Mason: keyboards, vibes, vocals (in Modern Masquerade)

Buon Ascolto e…buona ricerca!

Stefano R  
 
 
 
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