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04/03/2003
Artista: ATILA
Album: Intencion + Reviure live 1999
Anno: 1976/1999

E’uscita di recente la ristampa rimasterizzata del secondo album degli spagnoli Atila: Intencion.

L’album già ristampato in CD qualche anno fa dalla Lost Vinyl non era stato prodotto dai master originali, ma da disco: non era raro quindi imbattersi in qualche scricchiolio durante l’ascolto.

Il nuovo prodotto invece ha una registrazione eccellente e testimonia in modo impeccabile l’ottimo lavoro della band.
Il gruppo formatosi nel 1973 originariamente in un trio, registrò il primo lavoro “The beginning of the end” nel 1975: Il lavoro, 15 pezzi che forma un unico brano senza intervalli risulta un po’ ingenuo, con sonorità datate, pesante nell’insieme.

Nel 1976 pubblicano Intencion, con la formazione rinnovata e per l’etichetta Basf .
Disco composto da 4 brani di cui una suite finale di 15 minuti è un lavoro musicalmente molto interessante: tappeti di tastiere sono la base di un progressive sinfonico classico, con delle buone performance chitarristiche, e con la rivisitazione in chiave progressive di arie classiche celebri.

Ma la cosa che rende più interessante la ristampa degli Atila è il concerto tenuto nel 1999 in occasione della reunion del gruppo: L’esecuzione live di tutto il loro terzo album : Reviure.
Lavoro della maturità per il gruppo spagnolo venne pubblicato originariamente nel 1977 per la EMI .
Lo stile musicale riprende la linea già intrapresa nel precedente album, dando più spazio alle parti cantate e sviluppando le idee musicali solo in parte abbozzate in Intencion.
Il risultato è un ottimo album di progressive sinfonico con grandi assoli di tastiere e chitarre, parti esaltanti ed esplosive, arie dolci e romantiche.
La riesecuzione del concerto del 1999 non perde affatto la verve e il fascino del lavoro inciso 26 anni fa…

L’unica nota stonata di questa ristampa è il booklet scarno nei contenuti, che non conserva la copertina originale di Intencion.
Nazione: Spagna
Etichetta: Panymusica

lele  
03/03/2003
Artista: SAGA
Album: Homo Sapiens
Anno:

Ristampato di recente dall’etichetta Coreana M2U Records in formato Mini LP esce per la prima in volta CD l’opera dei Portoghesi Saga: Homo Sapiens.
La confezione è molto bella e accattivante, è apribile e contiene i testi dell’opera, in tutto e per tutto identico all’album originale.

Il disco, un Concept album,come tema molto attuale , ammonisce ai pericoli della catastrofe della guerra nucleare e al pericolo della fine dell’umanità ...

Le parti strumentali, in parte sinfoniche, in parti d’ispirazione jazz rock con cori tipici 70’s (molto cari alle produzioni cinematografiche dell’epoca), risultano datate, e sono intervallate da introduzioni di letture in lingua originale.
Anche il cantato, sempre in portoghese, è molto invadente e lascia poco spazio alle evoluzioni musicali.

Lascia un pò l’amaro in bocca quindi, questo album dall’alone mitologico, sicuramente interessante dal punto di vista storico, ma poco significativo nel campo musicale.

Anno:
Nazione: Portogallo
Etichetta: M2U Records


Lele  
02/03/2003
Artista: YOLK
Album: 97
Anno:

Un fantastico caleidoscopio musicale di altissimo livello, questo terzo lavoro degli elvetici Yolk. Un album che risulta comunque ancora essere ostico, per chi non ha un orecchio proteso verso l’avanguardia; difficile, complicato, a tratti ironico, raffinato.

Se conoscete i due precedenti lavori “dell’albume” (Yolk, appunto) troverete quest’ultimo cd complessivamente più fluido.

Gli Yolk fanno un Progressive molto intricato e avanguardistico, ricchissimo di spunti ed influenze che sembrano arrivare, in maniera disorganizzata eppure naturalmente casuale, da tutte le direzioni…riscopriamo infatti lampi che ci ricordano da vicino i Gentle Giant alternasi a momenti di Prog Sinfonico, fanno capolino attimi di introspezione ed esplosioni di energia, con momenti quasi di psichedelica, il tutto strutturato su una base di jazz-rock-alternativo, dalla ritmica frammentata e dal cantato che, in più di un’occasione, è a dir poco particolare, paragonabile a quello dei Samla Mammas Manna.

Nell’album si alternano parti acustiche ed elettroniche, con sonorità modernissime che passeggiano a braccetto col sound Progressivo anni ’70.

Insomma, resta difficile collocare questa formazione all’interno di un’area del Prog…molto, per alcuni versi fin troppo, originali, sembrano aver assorbito ogni suono per esploderlo anche in questo lavoro in maniera diversa.

All’altezza delle aspettative di chi già li seguiva, sicuramente di interesse per chi ha voglia di provare a mettere un piede in un contesto più sperimentale, certamente una formazione di altissimo livello tecnico, gli Yolk non sono più un fulmine a ciel sereno ma una realtà del panorama Progressivo internazionale. Yolk, dunque, sono semplicemente se stessi, da amare o detestare senza possibilità di incertezze.

Una curiosità: alcune tracce dell’album sono ispirate a fiabe tedesche.

Buon Ascolto!

Stefano R  
 
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