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25/04/2003
Artista: FUKKEDUK
Album: Ornithozozy
Anno: 1994

Siori e siore, ecco a voi, capitanati dal geniale Nicolas Roseeuw e coadiuvati dal mirabolante Nick Didkovsky (Dr. Nerve) i grandi Fukkeduk, originale ensemble avanguardista armato di chitarre, fiati, archi e frizzante sezione ritmica, che ci cucina un bel frullatone di musica bandistica, jazz, cameristica e classica contemporanea, il tutto riletto con approccio energicamente ironico, lievemente maculato da un'appena percettibile attitudine hardcore.
In poche parole ci prendono per il c... (non si può dire perchè altrimenti ci censurano!), ma ci siamo capiti, ...e lo fanno meravigliosamente bene: ci trascinano in tondo senza mai fermarsi, dimostrandoci di sapersi orientare perfettamente nel vasto panorama della musica colta e non, probabilmente sorridendo al pensiero delle nostre facce attonite e sorprese ad ogni cambio di direzione.
Gente che si pettina la cresta arancione ascoltando Stockhausen e Braxton.
Io sono un notevole relativista, non per vezzo o per partito preso (altrimenti che relativismo del cavolo sarebbe?!), al punto tale che difendo spesso l'insostenibilità delle mie posizioni... ma chi non apprezza questo disco poco capisce di musica ...o forse no. Comunque, fortissimamente consigliato a tutti coloro che non amano le regole rigide e gli stereotipi inconsci.

Etichetta: LOWLANDS
Numero di catalogo: LOW 003.

Ruggero  
23/04/2003
Artista: QUILL
Album: Sursum Corda
Anno: 1976

Con un po’ di nostalgia, in virtù del fatto che Greg Walker di Syn-Phonic ci ha annunciato la ristampa in formato jewel case (chi ci segue lo sa già), parliamo di “Sursum Corda”, il primo ed unico album dei Quill. Si tratta di un disco rarissimo degli anni 70, di cui della prima edizione, introvabile, ne furono stampate pochissime copie. Americani, nel 1976 Keith Christian, Ken DeLoria e Jim Sides, dopo aver vissuto suonando cover in diversi rock clubs e coffee houses californiani, decidono di dar vita al loro sogno nel cassetto: realizzare musica emozionante, drammatica, d’energia…l’estensione delle loro personalità. Nasce nel 1977 “Sursum Corda” (che significa “solleva il tuo cuore”). Si tratta di due lunghe suites dai suoni epici, alla EL&P; un contest ispirato alla letteratura fantasy, con principesse, maghi, incantesimi…il bene e il male, insomma. Le sonorità che si respirano sono le classiche del periodo: hammond e mellotron innanzitutto. Il trio si esprime in un classico Rock Progressivo Sinfonico, ben congeniato, amalgamato e fluido, tutto secondo i canoni consolidati del momento. La musica scorre con molta naturalezza, tanto è vero che la lunghezza dei due movimenti non risulta particolarmente pesante, ad un ascoltatore allenato. Si alternano momenti in cui l’atmosfera è romantica, quieta, ad altri in cui l’energia dei suoni si risveglia. Pur avendo tutti i limiti propri delle produzioni minori dell’epoca, si tratta di un buon disco di Prog Sinfonico (tenete sempre presente che parliamo dei precursori del Progressive Rock Americano). La qualità dell’incisione è accettabile, riveduta e corretta delle ingenuità dell’originale. Esiste una ristampa CD stupenda, edita da Syn-Phonic, la cui confezione appare come un disco vero e proprio (anche nelle dimensioni), apribile e molto ben curata, contente perfino il libretto (con bellissime immagini in stile fantasy) ed una breve biografia del trio in questione. I Quill hanno realizzato anche un secondo album, “The Demise of the Third Kings Empire” (altro contest con eroi), che però non è mai stato pubblicato. Tra il 1978 ed il 1979, infatti, si sono trovati a combattere una battaglia persa in partenza (epica, come quella dei personaggi dei loro dischi) contro il crescente entusiasmo dei produttori verso la “disco” a scapito della Rock Music più classica. Del secondo album sono riusciti a realizzare autonomamente una ventina di esibizioni live ma i costi troppo alti hanno fatto dei Quill un’altra vittima del business. A questo punto i tre si sono divisi e dedicati ad altro.

Il cast:

Ken DeLoria (hammond B2 Organ, Dual Custom Moog Synthesizers, Mellotron, Baldwin Electric Harpsichord, Steinert Grand Piano-Forte, ARP String Ensamble, RMI Keyboard Computer)
Jim Sides (Vocals, Ludwing Drums, Zildjian Cymbals, Orchestra Bells, Tubular Bells, Timpani)
Keith Christian (Vocals, Rickenbacker 4001 Bass, nylon String Guitar)

Solo per chi ama le sonorità classiche del Prog-Sinfonico statunitense anni 70. Da non perdere (se la trovate!) più che altro la bella confezione citata di Syn-Phonic.
Buon Ascolto!

USA
CD Syn Phonic

GENERAL REFERENCES
Genre
 Symphonic Prog. Music
References
 E.L.&P.
Vocals
 Moderate Use
Language
 English-Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
 Good
Performance
 Good
Sound Quality
 Acceptable
EDITOR'S PATHOS
Composition
 Good
Feeling
 Acceptable
Originality
 Good
Click here for the legend
LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • PREFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Stefano R  
23/04/2003
Artista: MANEIGE
Album: Ni vent…Ni nouvelle
Anno: 1977

Gruppo originario di Montreal, Quebec, i Maneige furono molto famosi in Canada nel corso degli anni 70;
Il gruppo si formò nel 1972 ma arrivò ad incidere il primo album omonimo solo nel 1975 per l’etichetta Capitol.
Il gruppo era formato da sei elementi tutti molto validi provenienti dal conservatorio:
la loro musica infatti si avvale di strumenti classici quali, Xilofono flauto e pianoforte.
Ni vent… Ni Nouvelle è il loro terzo album : si tratta di un lavoro completamente strumentale ispirato dalla musica classica contemporanea. Un lavoro di progressive sinfonico classico, quindi che riprende il tema intrapreso nei primi due album dei Maneige (Same 1975/ Les porches de notre dame 1975) ma dove la musica viene arricchita da un quartetto d’archi.
Il livello compositivo è molto alto: il lavoro si sviluppa con aree sinfoniche, romantiche e sognati ma vengono comunque sperimentati passaggio d’ispirazione jazz/fusion;
L’uso dello xilofono ricorda a tratti la musica dei Gentle Giant, ma lo stile rimane assolutamente personale.
Con l’album successivo (Libre Service 1978) il gruppo lascia il filone sinfonico per passare ad uno stile orientato decisamente al jazz rock, mantenendo grande professionalità e stile personale.
In cd sono stati ristampati su etichetta canadese Kozak/Mezzo Ni vent… ni nouvelle e Libre service, mentre i primi due lavori esistono solo in vinile e sono di difficile reperibilità;
Vale comunque la pena effettuare una ricerca per scoprire ed apprezzare questo sconosciuto gruppo canadese.

Nazione: Canada
Etichetta: Capitol (Vinile)/Kozak

GENERAL REFERENCES
Genre
 Symphonic Prog. Music
References
 Chamber music / Gentle Giant
Vocals
 None
Language
 
TECHNICAL ASSESSMENT
Technique
 Very Good
Performance
 Very Good
Sound Quality
 Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
 Very Good
Feeling
 Excellent
Originality
 Excellent
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Lele  
 
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