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11/06/2003
Artista: BANANA
Album: Aun es tiempo de soñar
Anno: 1979

Chi avrebbe mai detto che dietro un gruppo dal nome Banana si nascondesse uno dei più interessanti album di Prog. sinfonico Argentino.
Il creatore del gruppo e dell’album “ Aun es tiempo de soñar” è Cesar “Banana” Pueyrredon ecclettico tastierista che produsse questo unico episodio di Rock sinfonico, avvalendosi di musicisti musicalmente ben dotati.
Album pretenzioso, raffinato e romantico, dominano i passaggi e gli assoli di tastiere di Cesar.
Lo stile è molto vicino agli autori italiani contemporanei, soprattutto PFM ma riconosciamo anche influenze dello stile britannico, Genesis e E.L.P, nei suoni di tastiere. Le parti vocali sono buone, la voce di Cesar Pueyrredon è molto calda, ma è a tratti invadente ed è sicuramente penalizzata dall’interpretazione in lingua Argentina.
Anche le parti di chitarra, sono molto romantiche e raffinate, senza sbavature o impennate hard, in puro stile Hackett, anche se, a mio avviso, rimangono un po’ in sordina.
La parte ritmica non eccelle in particolari virtuosismi, è sicuramente dignitosa e degna del livello dell’album.
Spiccano per l’interpretazione masicale il brano “Vispera…” di circa dieci minuti con, un intro molto coinvolgente, e “Preguntan al cielo”, il naturale proseguimento del brano precedente.

Formazione:
Cesar Pueyrredon: Tastiere e voce
Juan Gelly/Alberto Bengolea/Pablo Gullot: Chitarra
Fori Mattaldi/Miguel Cerviño: Basso
Jose luis Meniño/Arturo Perona/Toro Martinez: Batteria
Jose Torres Zavoleta: Sax

L’album originale non mi è mai capitato di vederlo in alcuna manifestazione, ne tantomeno in alcuna lista: presumo sia rarissimo.
Il cd è stato ristampato nel 1991 in argentina dall’etichetta Music Hall su licenza Emi Capitol, l’edizione è molto scarna senza alcuna nota sul gruppo ma l’incisione è buona.
Probabilmente si riesce ancora a trovare qualche copia negli Stati Uniti o magari in Italia presso qualche negozio specializzato, la ricerca è sicuramente consigliata.


Nazione: Argentina
Etichetta: Music Hall

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Yes-Genesis
Vocals
Moderate use
Language
Argentina - Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Good
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
  • REFERENCES: it aims to mention one or several famous groups (they may also be chronologically younger bands in case old groups are not famous enough, the aim is to describe the sound pervading the record)
  • VOCALS: it indicates the amount of vocals used in the work.
  • LANGUAGE: it says what language/s is/are used to sing or recite the lyrics in the work
  • TECHNIQUE: it refers to the technical skills the score requires.
  • PERFORMANCE: it assesses how skilfully the score was performed (it could be defined as excellent even if the TECHNIQUE has been considered poor, in case a simple score has been correctly executed)
  • SOUND QUALITY: it refers to the recording quality, it does not relate to the choice of timbre
  • COMPOSITION: it refers to the quality of the composition.
  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Lele  
11/06/2003
Artista: POLLEN
Album: Pollen
Anno: 1976

Gruppo nato nel 1972 nel Quebec ad opera di Richard Lemoyne e Tom Rivest i Pollen sono uno dei migliori gruppi di progressive sinfonico canadese che operò nella prima metà degli anni 70.
Il gruppo iniziò la sua attività live nel 1973, dopo aver completato la Line-Up definitiva.
Le prime esibizioni dei Pollen creano scolpore, in quanto per la prima volta un gruppo del Quebec, utilizza durante i suoi concerti, elementi scenici quali giochi di luci, proiezioni di video e immagini televisive.
Nel periodo successivo, dal 1974 al 1976, anno dello scioglimento, i Pollen operano da supporter in Canada per gruppi come Gentle Giant e Caravan.
Rimane, come testimonianza della valida attività del breve periodo di permanenza sulle scene musicali, questo album omonimo, forse uno dei più belli della scena progressive sinfonica canadese.
Ricco, romantico, complesso ma fruibile, drammatico in alcuni passaggi, Pollen si ascolta tutto d’un fiato, senza pause.
Trentotto minuti di sognante musica, in stile Genesis, dominate da tastiere e chitarre e dalla voce calda e romantica di Jacques Tom Rivest che riesce ad amalgamare bene Il canto in lingua fracese con la musica.
In alcuni passaggi la musica di Pollen ricorda i gruppi contemporanei americani quali Cathedral o Netherworld.
A mio avviso la perla dell’album è il pezzo “L’indien”, drammatico e romantico, un crescendo tra tastiere e chitarra che rende avvincente e coinvolgente l’esecuzione del brano.
Il disco è imperdibile: è stato ristampato nel 1994 dall’etichetta Kozak in Canada e si trova ancora qualche copia nei negozi specializzati.



Nazione: Canada
Etichetta: Kozak

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Genesis
Vocals
Moderate use
Language
French – Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Very Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Good
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LEGEND
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  • FEELING: editor’s personal judgement
  • ORIGINALITY: it shows how innovative the work is
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Lele  
07/06/2003
Artista: BANZAI
Album: Hora Nata
Anno: 1975

WOW! Qui si va alla grande! Il sound, certo, è quello tipico degli anni ’70… ma ragazzi…c’è proprio tutto: belle aperture progressive, parti romantiche, alcuni richiami Canterbury, chitarre sempre in buona evidenza, sessione ritmica ineccepibile, tastiere come diciamo noi, archi dosati bene…insomma…un gioiellino, uno tra gli album cosiddetti minori che invece minore non lo è affatto…In alcuni passaggi ricorda gruppi come Caravan o Frupp, per quanto i Banzai abbiano creato un sound personale, tutto loro, sinfonico senza risultare banale. Il disco è fruibile da tutti ma, è la sua forza, in grado di soddisfare chiunque, dal porg-nauta più sofisticato all’amante del genere meno impegnato, che apprezza di più il “sentire” delle composizioni che il loro scarno, freddo, analitico smembramento. La voce canta in inglese, è ben dosata e valida. Al primo ascolto il disco lo si beve in un sorso, l’ennesima volta non se ne è ancora scoperto tutto. I Banzai arrivano dal Belgio, uno dei gruppi maggiormente acclamati di prog sinfonico.
Tutte le tracce sono state trasferite in digitale su CD dal master originale nel 1995, Pseudonim Records.

Il cast: Peter Torfs (tastiere, piano, moog, sintetizzatori, voce), Evert Verhees (chitarre acustiche, basso, piano, voce), John Mc O (chitarra elettrica ed acustica, voce), Ludwig Kemat (percussioni, marimba, vibrafono), Erry Fox (batteria e percussioni)

Ospiti: F. Maets (Sax tenore), C. Focant (corni), J. Lasselin (corni), A. Speguel (violini)

Un disco da non perdere (se lo trovate!), indicato per chi ama le sonorità progressive degli anni 70.

Buon Ascolto! Nazione: Belgio Anno: 1975

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Yes-Fruup-Caravan
Vocals
Moderate use
Language
English - Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Good
Performance
Very Good
Sound Quality
Good
EDITOR'S PATHOS
Composition
Good
Feeling
Very Good
Originality
Good
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LEGEND
  • GENRE: it refers to one or several subtypes of progressive music or music trends that influence the work.
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Stefano R  
 
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