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19/09/2003
Artista: KHAN
Album: Space Shanty
Anno: 1972

Correva l’anno 1972: Sul mercato inglese uscì Space Shanty, primo e unico lavoro del gruppo inglese Khan.
Il nome, probabilmente, non diceva niente, ma due dei componenti, Dave Stewart alle tastiere e Steve Hillage alla chitarra non erano nuovi alla scena rock progressive britannica.
I due amici arrivavano da realtà diverse: Stewart era reduce dall’esperienza Egg, gruppo fondamentale per il movimento Canterbury con all’attivo tre album di grande spessore artistico;
Hillage, talentuoso chitarrista, militava in un gruppo denominato Uriel.
Il prodotto concepito dall’unione dei due musicisti è una delle pietre miliari del progressive rock inglese: prodotto dall’etichetta Deram (La stessa dei Camel e Caravan) vede la collaborazione di Nick Greenwood al basso e di Eric Peachey alla batteria.

Track List

1. Space Shanty - 8.59 (Inc. The Cobalt Sequence And March Of The Sine Squadrons)
2. Stranded Effervescent Psychonovelty No. 5 -6.35
3. Mixed up man of the mountains - 7.14
4. Driving to Amsterdam - 9.22
5. Stargazers – 5.32
6. Hollow stone (Escape Of The Space Pirates) – 8.16

L’album ha una vena romantica di base, intervallata da momenti più suonati, dove tastiera e chitarra prendono il sopravvento, aprendosi in dialoghi, fluidi assoli e repentini cambi di tempo.
Apertura d’impatto, quasi hard (Non spaventatevi…) il disco entra subito nell’atmosfera che accompagnerà l’ascoltatore in tutto il suo viaggio.
Ampi passaggi di tastiere, suoni dinamici e canterburiani che ricordano i brani migliori dei Caravan. Per continuare, un susseguirsi di composizioni e improvvisazioni dilatate, quasi spaziali, un caleidoscopio di melodie pilotate da ritmica incalzante.
Ricordiamoci che siamo agli albori del progressive: il suono può risultare a volte datato, acerbo e freakkettone, ma siamo avanti anni luce se confrontiamo i Khan con altri gruppi della scena musicale inglese.
Non ci troviamo di fronte a sperimentazioni o avanguardia, siamo di fronte ad un gruppo che sarà uno dei precursori del progressive e del canterbury inglese, nonché musa ispiratrice di grandi gruppi che approderanno nella scena progressive qualche anno dopo l’uscita di questo album.
Dopo l’esperienza Khan, Steve Hillage collabora con i Gong di Daevid Allen e successivamente intraprende la carriera di solista.
Dave Stewart, prosegue la strada, collaborando con Bill Bruford e poi entrare a far parte dei National Health.
Il Cd fino a qualche anno fa era abbastanza raro: fu pubblicato dalla deram agli inizi degli anni 90, ristampato nel 1996 dalla Mantra e nel 2001 uscì un edizione giapponese in formato miniature LP dalla Toshiba-Emi.
Il vinile è naturalmente raro e costoso, rimane comunque una importante testimonianza dell’epoca d’oro del progressive inglese.


Nazione : Inghilterra

Etichetta: Deram / Mantra / Toshiba Emi Jap.

GENERAL REFERENCES
Genre
Canterbury-Symphonic Prog. Music
References
Caravan – Egg
Vocals
Moderate use
Language
Male - English
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Lele  
18/07/2003
Artista: SURPRISE
Album: Assault On Merryland
Anno: 1977

C’è aria di vacanze e dovendo scegliere i dischi da portarmi in trasferta (vi invito a dibattere del tema sul Forum) anche quest’anno, alla fine, “Assault On Merryland” dei Surprise l’ho messo in borsa. Un classico tra i cosiddetti “minori” (cioè quelli che non hanno avuto enorme successo commerciale, non quelli che suonano meno bene!) di Rock Progressive americano anni 70. Non è il più bel disco del genere, già solo tra i “colleghi americani” c’è di meglio (vedi “Mirthrandir”). Comunque è un buon disco, dignitoso, di cui qui da noi si è parlato forse troppo poco. La scelta del cd, in questo caso, è più di cuore che di testa. La musica deve dare anche emozioni, non è solo qualcosa da analizzare freddamente (non sparatemi addosso per l’ovvietà della cosa!)..e poi in vacanza non c'è solo voglia di cose "super-impegnate". Personalmente ogni volta che ascolto quest’album mi sento un po’ come Marcel Proust quando assaporava le madeleine (non so se avete presente la Recherche). L’album è un contest dei più classici: c’è un reame, una principessa, una regina e tutti gli altri personaggi tipici delle trame fantasy. Ciò si potrebbe evincere anche dalla bella copertina, anch’essa conforme all’estetica Rock-Progressive anni 70. Musicalmente, come dicevo, chi ama il Rock progressivo non potrà non apprezzarne il contenuto. Quarantotto minuti abbondanti suddivisi in dieci tracce, in cui troviamo suoni tipici sia acustici che elettrici, con aperture melodiche e parti più hard, in cui i cambi di ritmo sono validi. Sound di buon livello e di stampo classico di Rock Progressive americano. Le composizioni sono piene, di spessore e personali; le strumentazioni utilizzate sono tipiche, l’uso della voce è più che gradevole. In alcuni momenti ci sono richiami ai Kansas, ai Caravan e perfino, anche se è solo un’eco, qualche traccia dei Queen. Trasferito su CD nel 1994 nonostante qualche difficoltà tecnica, spiegano le note in copertina.

Insomma, come diceva il citato Proust : “a la rechereche du temps perdu”

I Surprise sono:

Rick Bess: electric guitars, bass guitar, acoustic 12 string guitar
Blair Blake: hummond organ, grand piano, mini moog synthesizer, moog taurus bass pedals, arp string ensamble, celeste
Dave Kelly: drums, timpani, orchestra bells, gongs,triangles, gyro
Mark Biehl: vocalist, flute, trumpet, piccolo

USA
LP Carousel 1977
CD Zarathustra Progressive Recordings 1994

Buon Ascolto!

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Kansas-Caravan-Queen
Vocals
Moderate use
Language
English-Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Stefano R  
14/07/2003
Artista: CIRCUS
Album: Movin On
Anno: 1977

Correva l’anno 1977 quando comparve sul mercato uno dei dischi più belli e interessanti della scena progressive svizzera: Movin on.
Album raffinato e colto, arricchito dalla presenza del flauto e dal Sax di Andreas Grieder, che sostituisce egregiamente le tastiere, completamente assenti in questo memorabile album.
Quello che colpisce e travolge l’ascoltatore è la freschezza e l’immediatezza nell’esecuzione dei brani:
Pezzi mozzafiato quali “The Bandsman”, “Lovelesstime”, “Laughter Lane” ricordano i migliori lavori di Van Deer Graaf e Gentle Giant, rimanendo comunque molto personali.
Spicca la voce calda e cristallina di Ronald Frei, che accompagna l’ascoltatore in questo splendido viaggio musicale.

Perla dell’album è la suite finale, “Movin on”: un crescendo di magia, dove affiora l’anima dei Circus.

Tecnica, improvvisazione, qualche richiamo a venature Jazz-rock, chitarra crimsoniana, cori e giochi di voce: questi sono gli strumenti che rendono “Movin’ on” un brano indimenticabile.
Il cd è stato ristampato in una prima edizione agli inizi degli anni 90 egregiamente registrato, in una seconda edizione dopo un decennio. La seconda ristampa è di facile reperibilità.
Il vinile è su stampa privata e ha quotazioni abbastanza elevate.

E’ inutile consigliare la ricerca: questo è un disco che mette d’accordo tutti, un disco da custodire gelosamente nella propria collezione.


Nazione: Svizzera
Etichetta:

GENERAL REFERENCES
Genre
Symphonic Prog. Music
References
Van der graaf – Gentle Giant – King Crimson
Vocals
Moderate use
Language
English-Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Lele  
 
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