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05/05/2008
Artista: ZAPPA, FRANK
Album: Civilization Phaze III
Anno: 1994

Parlare di FRank Zappa non è mai facile.Un'artista che in otre trent'anni di onorata carriera ha sfornato circa settanta album,attraverso diversi generi musicali e firmando un buon numero di capolavori.
Purtroppo,come tutti sappiamo,l'inarrestabile creativita' e prolificita' del Maestro sono state interrotte,circa 11 anni or sono,da un male incurabile...Nonostante cio' gli archivi zappiani sono ricchissimi di materiale inedito e solo una piccola parte di esso ha visto la luce.E' proprio su una di queste opere postume,datata 1994, che oggi vogliamo soffermare la nostra attenzione: Civiliazation Phaze III,un doppio album composto ed eseguito quasi interamente da Zappa,con l'utilizzo del Synclavier (in realta' nella seconda parte dell'opera vi è l'apporto dell'Ensemble Modern).La scaletta alterna brani strumentali a dialoghi,registrati nel 1968.Originariamente doveva essere una sorta di continuum di Lumpy Gravy ed è proprio a questo disco che puo' essere paragonato (con le dovute distanze,ovviamente...).Si tratta di musica dalle coordinate avanguardistiche,fortemente influenzata dai grandi compositori moderni (Varese,Messiaen...).
Musica destrutturata,sperimentale,lontana dal modo di ragionare umano..forse era proprio questo che Zappa si era riproposto di raggiungere negli ultimi anni di vita..Chi ha amato Lumpy Gravy e Jazz from Hell trovera' qui' pane per i suoi denti...per chi,invece, ha apprezzato Zappa per album come Hot Rats e Waka Jawaka potrebbe risultare un ascolto oltremodo indigesto.In ogni caso resta una pubblicazione di spessore indiscutibile.

TRACK LIST

CD1:

1. This Is Phaze III
2. Put a Motor in Yourself
3. Oh-Umm
4. They Made Me Eat It
5. Reagan at Bitburg
6. A Very Nice Body
7. Navanax
8. How the Pigs' Music Works
9. Xmas Values
10. Dark Water!
11. Amnerika
12. Have You Heard Their Band?
13. Religious Superstition
14. Saliva Can Only Take So Much
15. Buffalo Voice
16. Someplace Else Right Now
17. Get a Life
18. A Kayak (On Snow)
19. N-Lite

CD2
1. I Wish Motorhead Would Come Back
2. Secular Humanism
3. Attack! Attack! Attack!
4. I Was in a Drum
5. A Different Octave
6. This Ain't CNN
7. The Pigs' Music
8. A Pig With Wings
9. This Is All Wrong
10. Hot and Putrid
11. Flowing Inside-Out
12. I Had a Dream About That
13. Gross Man
14. A Tunnel into Muck
15. Why Not?
16. Put a Little Motor in ‘Em
17. You're Just Insultin' Me, Aren't You!
18. Cold Light Generation
19. Dio Fa
20. That Would Be the End of That
21. Beat the Reaper
22. Waffenspiel



GENERAL REFERENCES
Genre
Electronic avant contemporary music
References
900' Classical music, other synclavier Zappa's album
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Gaetano Sorrentino  
10/04/2008
Artista: GRUPPO D'ALTERNATIVA
Album: Ipotesi
Anno: 1972

Ottimo disco di progressive italico, da un lato chiaramente datato e connotato con le tipiche sonorità peninsulari di inizio'70, d'altro canto evidentemente anomalo grazie alla tensione dei musicisti verso forme espressive originali ed innovative per l'epoca (si può parlare forse di proto-RIO? ...ok, è una forzatura ma serve a capire il "sapore" di alcuni passaggi...). L'eccessiva voglia di impegno ed originalità porta ad un utilizzo di linee vocali a volte infelici, la qualità della composizione rimane comunque elevata per tutta la durata del disco.
Ottima confezione, terrificante qualità audio: direttamente da LP, il cd ha sonorità cupe, scarsa dinamica, risulta colmo di fruscii e "castagne" (i classici "Tic" e "Toc" degli LPs parecchio usati...), ...ma benedetti ragazzi, siamo nel 2008, bastava veramente poco per ottenere un prodotto dignitoso a costi ridicoli...
Comunque consigliato.

LABEL: AMS
CATALOG: AMS 114 CD

GENERAL REFERENCES
Genre
PROGRESSIVE
References
italian early '70 style
Vocals
Substantial use
Language
Italian-Male
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Ruggero  
31/07/2007
Artista: LABORATORIO DI MUSICA E IMMAGINE
Album: a propos de...
Anno: 1993

E’ da un po’ che ci penso. Parlare di “a propos de..”, opera prima del “Laboratorio di Musica e Immagine” (1993) in uno spazio così ristretto può avere un senso razionale o è come voler racchiudere un universo in un sms? Oggi, dopo tanto tergiversare, dubbioso e combattuto, mi sono deciso. Il mio è voler parlare della musica, della sua composizione, dell’idea che la fa nascere, di ciò che scaturisce dalla scintilla dell’intelletto e dalla sensibilità personale. E’ il tentativo senz’altro goffo di parlare miratamene di una musica e del senso che ha, nel suo contesto. Mi perdonino per l’irriverenza del modesto tentativo, a mò di Albatros Baudelaireiano (squalificato chi non sa di cosa parlo, a meno che non si procuri in men che non si dica una copia de “Les Fleurs du mal” di Baudelaire), ma il tentativo è di comunicare, in senso divulgativo. Ma sia!...digerito tutto questo preambolo, veniamo al dunque. Il progetto “Laboratorio di Musica e Immagine” è il primo titolo dell’etichetta Erosha, sinonimo di qualità, innovazione, ricerca intelligente e al tempo stesso sensibile. Nasce nella travagliata stagione di agitazione studentesca del ’90, guarda caso nell’università di Bologna. Autogestione musicale, ricerca, improvvisazione, tecniche di composizione collettiva sono le parole chiave che si ritrovano sul bel libretto illustrativo allegato al cd. In sostanza è sviluppo musicale di composizione collettiva in virtù di un fil rouge che è il cinema. Avanguardia (musicale) che parla di avanguardia (del cinema), che pensa all’avanguardia, che pulsa d’avanguardia. Un filo conduttore di bellezza e cultura non allineata fatto di 4 tracce per un totale di 61 minuti. Gli strumenti usati sono: percussioni, fisarmonica, sax, voce, violino, tromba, chitarre, basso tuba, clarinetto, pianoforte, trombone, flauto a coulisse, casiotone, nastri, flauto traverso, ottavino, contrabbasso, basso elettrico. Brevemente e grossolanamente procedo ad illustrare i brani. “A propos de Nice” evoca il film culto a cui è dedicato l’album. Composizione collettiva, necessariamente composta, dove ognuno dei musicisti può cercare una “sua” parte dello strumento ed a seguire il miracolo di trovare linee melodiche e combinazioni interessanti. “Un Chien andalau” è proseguimento di un percorso volto a guardare le forme della radicalità dei linguaggi, ispirato dalla potenza del film di Bunuel, radicata nelle convinzioni più ancestrali , sconvolto da un’esplosione naturalista, violenta e irriverente. L’arrangiamento ha giocato un ruolo fondamentale, divenendone parola chiave e facendone il lavoro più rock (nel senso ampio del termine) del disco. “Keep in touch”, pezzo breve (solo 7 minuti e 30) che è in realtà un collage che diviene naturalmente suite. “The scarecrow”, sorta di omaggio al ridicolo e all’immane compito di far ridere, all’irriverente, traccia comicamente scomposta e ricomposta, dove ritmo e velocità ne sono l’ideale ossatura. Null’altro da parte mia da aggiungere, in così breve spazio, se non che queste poche sintetiche e inadeguate righe sono state possibili soprattutto grazie al bellissimo ed esaustivo libretto che accompagna il cd. Un lavoro evocativo dell’irrazionale e al tempo stesso disciplinato, metodico e matematico, che trae ispirazione nel cinema muto e che sicuramente è da avere! Nota di merito anche per la produzione: minuziosa e di qualità. OSATE e non ve ne pentirete!

LABEL: Erosha
CATALOG: Erh 001

GENERAL REFERENCES
Genre
Avantgarde
References
Avantgarde, Chamber Muscic, Jazz
Vocals
Spoken parts
Language
English, French - Female
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent



Stefano R  
 
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