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22/07/2005
Artista: AIN SOPH
Album: A STORY OF MYSTERIOUS FOREST
Anno: 1980

Ecco un altro piccolo gioiello proveniente dalla terra del sol levante.Gli Ain Soph iniziarono la propria carriera dedicandosi ad un progressive chiaramente ispirato ai Camel(periodo ben documentato nella pubblicazione “Ride on a Camel”).Col passare del tempo la band cresce e matura,inserendo nel proprio sound influenze canterburiane e fusion,con soluzioni che possono ricordare una grandissima band giapponese: i Kenso.
Si parte subito alla grande con la veemente “Crossfire”,tiratissimo pezzo jazz rock che puo’ vagamente ricordare la mitica Mahavishnu,dove si distinguono lo stile fluido del chitarrista Yozox e ed il virtuoso Masei Hattori alle tastiere (il quale adopera un numero impressionante di keyboards in tutto il disco).Dopo un breve interludio di chitarra acustica (denominato appunto Interlude I),si passa alle 2 composizioni piu’ interessanti:Natural Selection e Variations on a Theme by Brian Smith,dove affiorano tutte le succitate influenze.L’omonima suite si muove su territori meno sperimentali,un prog sinfonico comunque d’eccezione,chiaramente debitore nei confronti dei Camel.La buona registrazione consente di apprezzare al meglio le varie evoluzioni strumentali.
Consiglio questo cd a qualsiasi progster,in quanto potra’ soddisfare sia gli amanti delle sonorita’ sinfoniche classiche sia gli ascoltatori con l’orecchio piu’ smaliziato,alla ricerca di qualcosa in piu’.Un’ulteriore dimostrazione che gli anni 80 non sono affatto scevri di produzioni di alta qualita’.

TRACKLIST:

1.Crossfire;
2.Interlude I;
3.Natural Selection;
4.Variations on a theme by Brian Smith;
5.A story of mysterious forest;
6.Interlude II;

FORMAZIONE:

Yozox Yamamoto:Electric and acoustic guitar;
Masei Hattori:Keyboards
Masashiro Torigaki:Bass and effects;
Hiroshi Natori:Drums and percussions.

GENERAL REFERENCES
Genre
Progressive symphonic jazz rock
References
Camel, Kenso;
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Gaetano Sorrentino  
05/06/2005
Artista: ARTISTI VARI
Album: Musicas Geometricas
Anno: 2003

Parlare di Musicas Geometricas a due anni dalla sua uscita ha certamente senso, perché si tratta di un disco il cui contenuto non subisce l'influenza del tempo. Avverto subito che è un cd di difficilissima fruizione, parecchio ostico, ma se oserete ascoltarlo e riuscirete a comprenderlo, vi apparirà in tutto il suo valore. Si tratta di una sorta di atipica compilation di musica contemporanea (o meglio, direi di studi musicali), con chiare evidenze di sperimentazioni d’avanguardia, made in Messico. Vi troverete musica da camera ed uso di elettronica sviluppata con nuove tecnologie. Le influenze artistiche e la padronanza tecnica dei protagonisti dipingono una sorta di quadro astratto sui generis, con diverse composizioni, con improvvisazioni, con sfumature di jazz, di rock ed etniche. Forse la definizione più chiara è impressa proprio sulla copertina del cd: "Musica Electroacustica y de Camara". E’ il frutto di otto diversi giovani compositori, ognuno dei quali ha realizzato una traccia del CD, debitamente esplicitata nell’indispensabile libretto. Sono tutti allievi del maestro Ignacio Boca Lobera, docente all'universidad Autonoma de Queretaro (località in cui è ubicata l'etichetta Luna Negra), che è anche autore dell'ultima traccia.
Chiaramente, ogni singolarità si è espressa diversamente, sia in senso astratto, cioè nell’idea che ha suggerito la realizzazione musicale, sia nel concreto. Non c’è quindi coralità tra i compositori ma ogni singolo fa storia a se.

E’ un disco impegnato (e parecchio impegnativo!), con atmosfere rarefatte, che presuppone predisposizione naturale, almeno un’infarinatura generale di base e certamente una buona dose di volontà per poter essere apprezzato.
Un album con sonorità sia acustiche che elettriche, fuori da ogni cliché.
Unico, in senso etimologico è in se stesso straordinariamente progressivo, dura 59 minuti. Sconsigliato ai profani dell'avanguardia cameristica-rumoristica e a chi non ha affinità con le atmosfere ermetiche.
Mi auguro che anche da qualche nostro conservatorio o scuola civica, prima o poi possa venir fuori un prodotto del genere.

TRACK LIST:

1. Wala-tu 9:20
2. Apeiron 6:44
3. Cuarfeto 5:50
4. La Primavera 6:26
5. Isomorfismo 4:50
6. Consecuencia Bruja 6:20
7. Abduction 11:24
8. Duo 8:26

COMPOSERS (respectively):

Roy Mendoza
Guillermo Dominguez
Manuel Rico
Esteban Hernandez
Edgar Arredondo
Abraham Lomeli
Juan Cardona
Ignacio Lobera

PERFORMERS (randomly):

Miguel Meissner - violin 1
Katerine Martinez - violin 2
Thalia Pinete - viola
Gustavo Martin - cello
Fernando Dominguez - clarinet
Wilfrido Terrazas - flute
Jorge Rivero - oboe
Gustavo Ramos - percussion
Raul Tudon - percussion
Ivan Manzanilla - percussion
Roy Rosales - cinta
Marcelo Uribe - cinta
Juan Barcenas - cinta
Abraham Duarte - tornamesas

Produced by F. Gonzales.
Engineered, edited, & mastered by I. Baca.

Nazione: Messico
Etichetta: Luna Negra

Buon Ascolto!

GENERAL REFERENCES
Genre
Contemporary Music - Avant-Garde
References
Electro-Acoustic & Chamber Music Scene
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Stefano R  
05/04/2005
Artista: MAAD
Album: MAAD
Anno: 1976

Girovagando per negozietti di cd usati, mi sono imbattuto in questo cd edito da Mellow records nel 1997: Maad è un gruppo nato a Milano nel corso degli anni 70 e che incise un album nel 1976 per la casa discografica Divergo.
L’album vede la collaborazione di Renato Rivolta, sassofonista degli Stormy six.
La musica dei Maad è una fusione di jazz rock, Progressive e ritmi afro-americani, sicuramente molto interessante come proposta , anche se si discosta dai canoni del progressive sinfonico e si avvicina molto al jazz e al RIO.
La band utilizza strumentazione al di fuori degli schemi usuali: Bouzouki, vibrafono, marimba e congas che si fondono con chitarra, basso, trombone, e pianoforte creando un sound personale, estremamente sperimentale, all’avanguardia per l’epoca.
Spiccano le parti di pianoforte, strumento predominante. Il vibrafono ricorda in alcuni passaggi le composizioni del maestro Zappa.
Il brano iniziale può lasciare attoniti: nel corso dell'ascolto, il ritmo cambia, entrando in atmosfere elaborate ed affascinati .

E’ impossibile classificare questo gruppo in un genere musicale definito, lascio la parola all'ascoltatore, stuzzicato dalla curiosità di ascoltare questo cd.
Ne stiano alla larga gli appassionati del sinfonico classico e chi non ama scoprire nuove sonorità.

Buon ascolto.

Curiosità:
la band incise un singolo, "Make Up"che venne usato come sigla televisiva per la trasmissione "3 pezzi facili"


Line-up
- Attlio Zanchi / guitar
- Renato Rivolta / saxophone
- Pino De Vita / keyboards
- Joe Castanuela / drums
- Jonathan Scully / percussion, vibes
- David Searcy / percussion

Track Listings:
1. African Norge
2. Bouzouki
3. Giugno '75
4. A Milano E Dura
5. Zabaz (Bonus Track)

GENERAL REFERENCES
Genre
progressive jazz-rock Avant.
References
Aktuala,Zappa
Vocals
None
Language
None
TECHNICAL ASSESSMENT
Tecnique
Performance
Sound Quality
EDITOR'S PATHOS
Composition
Feeling
Originality
Rating levels






Very Poor
Poor
Acceptable
Good
Very Good
Excellent

Lele  
 
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